“È arrivato ‘o Marchese”: perché le mestruazioni sono chiamate (anche) così

La serie evento L’amica geniale, che ha macinato record di ascolti settimana dopo settimana, ha messo in scena uno spaccato di vita della Napoli del dopoguerra con i suoi usi, costumi e modi di dire. Tra questi vi è un’espressione, forse inusuale oggi, usata dalle ragazze nel raccontare l’arrivo del loro primo ciclo mestruale: il marchese.

Le più giovani probabilmente avranno chiesto alle loro mamme o alle loro nonne come mai si dicesse così all’epoca. Anche oggi molte donne usano nomignoli strani quando hanno le mestruazioni, spesso per nascondere agli uomini il loro stato o spesso anche per gioco.

Eppure l’origine di questa espressione è molto semplice: i marchesi erano soliti indossare delle palandrane di colore rosso vivo per distinguersi dal popolo e sottolineare il loro rango nobiliare. C’è un rimando, dunque, al colore rosso. Oggi questo modo di dire è abbastanza inusuale, anche se ce ne sono tantissimi per “denominare” le mestruazioni: “ho le mie cose”, “sono in quei giorni”, “avere le regole”, “è arrivata la zia” e tante altre che cambiano anche da regione e regione.

E voi che espressione usate?

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