I soldati Americani che abbrustolivano il pane sul Vesuvio in fiamme

Vesuvio

Sono trascorsi esattamente 70 anni da quando il Vesuvio ha eruttato l’ultima volta: era il 18 marzo 1944, era in corso il secondo conflitto mondiale e a Napoli c’erano gli Americani. Con i tedeschi ancora da combattere, gli Statunitensi coi potenti bombardieri B52 volavano intorno al vulcano e fotografavano lo spettacolo che si faceva di ora in ora più crudele e dannoso.

Il fenomeno ebbe inizio con forti colate di lava che in poco tempo distrussero pressoché interamente le cittadine di Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, spingendosi fino a Cercola, mentre con un mutamento di stile eruttivo la colonna di fumo e materiale eruttivo era alta 5 chilometri il giorno 22, colonna accompagnata da un’intensa attività sismica e che soffocava il cielo dei paesi alle pendici del vulcano. Anche le strutture e i mezzi militari degli americani subirono ingenti danni, infatti il 23 Marzo oltre 70 aerei B-25 andranno perduti a causa dell’ingente e calda cenere che fendeva il metallo dei velivoli e ne faceva scoppiare i vetri di plexiglass.

Soldati abbrustoliscono il pane sul Vesuvio
Soldati abbrustoliscono il pane sul Vesuvio

Proprio grazie ai fotografi e ai reporter Alleati abbiamo oggi video e immagini di quell’eruzione. Possiamo rivedere l’avanzamento della lava che lenta e implacabile avvolge e distrugge edifici in una stretta scricchiolante, mentre, da una Napoli favorita dai venti che spingono altrove la nube piroclastica, si può ammirare la vista delle colate di magma sui fianchi dell’edificio vulcanico.

Gli scatti del fotografo inglese George Rodger, precipitatosi ai primi segnali di risveglio alle falde del Vesuvio, fecero il giro del mondo. In un capoluogo come quello partenopeo che i soldati avevano già trovato liberato dai nazisti, grazie ai cittadini/eroi protagonisti delle Quattro Giornate di Napoli, l’eruzione fu occasione non solo di ulteriori aiuti alla popolazione, ma anche di una sorta di “visita turistica” spingendosi sino alle Valle dell’Inferno: celebre la foto che ritrae i militari mentre abbrustolivano il pane su un vulcano fatto di fuoco.

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