Mostra a Villa Campolieto, il Presidente Gianluca Del Mastro: “Un segnale di ritorno alla vita”

La Fondazione Ente Ville Vesuviane festeggia i 50 anni dalla sua nascita con la mostra “Così fan tutti. Opere dalla collezione di Ernesto Esposito”. Un’occasione unica per il rilancio di un settore danneggiato dal covid che ora vuole ritornare a vivere. La bellezza di Villa Campolieto a Ercolano ora si fonda con queste opere d’arte che è possibile ammirare da oggi e fino a novembre.

A collezionarle, Ernesto Esposito, un celebre designer di calzature che ha collaborato con le migliori aziende del mondo. La sua passione per l’arte comincia nel 1970 dopo aver visitato una mostra di Andy Warhol a Parigi. Da allora inizia una serie di viaggi che lo hanno portato a conoscere artisti di tutto il mondo e a collezionare centinaia di opere di arte contemporanea. L’arte è la forza fondamentale del dover vivere bene, in armonia col bello. Sono felice che la mostra venga esposta in un posto così importante come Villa Campolieto.” Così Ernesto Esposito alla conferenza stampa di presentazione della sua collezione.

Alla mostra, curata da Marianna Agliottone, erano presenti anche il Presidente della Fondazione Gianluca Del Mastro, la Responsabile Conservazione e Valorizzazione Lucia Anna Iovieno, il Direttore Generale Roberto Chianese, i sindaci di Ercolano e Torre del Greco, Ciro Buonajuto e Giovanni Palomba, e il Ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

La mostra segna il momento della ripartenza della Fondazione Ente Ville Vesuviane. Si collega a una vecchia mostra del 1984 “Terrae Motus”, ideata da Lucio Amelio, dedicata alla catastrofe che aveva devastato la Campania e la Basilicata il 23 novembre 1980. Le trentacinque opere scelte da Ernesto Esposito rappresentano una collezione in continuo “rinnovamento” che offre l’opportunità di capire come si stia evolvendo l’arte contemporanea mondiale. Tra queste ricordiamo “Spazio anche più che tempo” di Carol Rama del 1971, “Three Jesus” di Gilbert&George del 1980, “Venus Lapilla” di Alessandra Franco e “Così fan tutti” di Angelo Volpe”, entrambe del 2020. Quindi è chiaro come l’intento sia anche quello di abbracciare un’ampia area geografica e temporale, per cogliere differenze e similitudini. La spettacolare mostra a Villa Campolieto sarà aperta fino al 14 novembre 2021.

Le parole di Gianluca Del Mastro

Il Presidente Gianluca del Mastro ci ha spiegato l’importanza di questa mostra:

“La riapertura è necessaria in un momento in cui le persone hanno bisogno di socialità, in cui sta crescendo il numero delle vaccinazioni (25% nazionale in prima dose). Quindi ritengo che gradualmente e con le dovute precauzioni, le riaperture siano un atto dovuto, non soltanto in termini di ripartenza dell’economia, di tutte le attività sociali, ma soprattutto per dare alle persone il senso di una ritrovata normalità. Fare questa mostra in questo momento particolare è per noi un segnale di ritorno alla vita.

“Abbiamo più di 40 manifestazioni fino alla fine dell’anno dislocate fra questa struttura (Villa Campolieto), Villa Favorita e Villa delle Ginestre. Attività che vanno dalla valorizzazione attraverso esposizioni come questa fino ad eventi di spettacolo. Quindi musica, teatro e danza, le tre arti che danno una prospettiva di crescita al territorio.

Ernesto Esposito è un collezionista unico, ma è anche l’appassionato, l’innamorato di opere d’arte. Quindi insieme a lui abbiamo costruito un percorso meraviglioso che va da Kounellis ad Hirst. Un grande momento per l’arte contemporanea, per le ville vesuviane e per il nostro territorio.”

mostra villa campolieto

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La mostra sarà aperta al pubblico dal 7 maggio al 14 novembre 2021

Orari di visita: dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle ore 17.00) dal martedì alla domenica

Prenotazione obbligatoria per il weekend: prenotazioni@villevesuviane.nettel. 081 7322134

Ticket di ingresso: 5 euro e accesso gratuito nell’ultima ora prima della chiusura. Per le visite guidate 7 euro (con prenotazione obbligatoria)

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