“Rubati al tempo”, il racconto autobiografico di Marianna Pepe: chiesta un’interrogazione parlamentare
Feb 23, 2026 - Giuseppe Mennella
Il libro “Rubati al tempo” di Marianna Pepe è stato presentato presso la sala stampa della Camera dei Deputati: la storia dell’autrice su cui è stata chiesta un’interrogazione parlamentare.
Marianna Pepe presenta “Rubati al tempo”
È un memoir che attraversa il dolore privato e il tema della giustizia quello raccontato in Rubati al tempo, il libro autobiografico di Marianna Pepe. L’opera ripercorre la storia personale dell’autrice, segnata dalla perdita di due fratelli in circostanze diverse e drammatiche.
Il primo viene ucciso a 21 anni durante una rapina per il furto della moto; il secondo scompare a 18 anni insieme a un amico nel giorno di Pasqua, nel corso di una gita in comitiva. Attorno a quest’ultimo episodio si sviluppa un racconto fatto di indagini, silenzi e difficoltà, che restituisce il clima vissuto dalla famiglia nei giorni della scomparsa e negli anni successivi.
Il volume descrive le conseguenze di queste vicende sul nucleo familiare: il vuoto con cui i genitori sono costretti a convivere e il percorso umano di una sorella che, pur segnata dagli eventi, sceglie di non identificarsi esclusivamente con il proprio dolore. Accanto alla dimensione intima, trova spazio anche una riflessione sul funzionamento della macchina giudiziaria e sul rapporto tra cittadini e istituzioni, con particolare riferimento alle vicende che hanno riguardato la procura di Vallo della Lucania.
Proposta un’interrogazione parlamentare
Il libro è stato presentato giovedì 19 febbraio presso la sala stampa della Camera dei Deputati alla presenza della deputata M5S Stefania Ascari, alla quale è stata chiesta un’interrogazione parlamentare per fare luce sui fatti raccontati nel lavoro editoriale.
Marianna Pepe è nata a Cercola, in provincia di Napoli, nel 1976. Dopo gli studi classici si è laureata in Scienze Naturali all’Università Federico II. Trasferitasi a Sutri nel 2005, ha frequentato a Roma un master nei sistemi di gestione aziendale, avviando successivamente la propria attività professionale in ENEA. Nel 2010 ha fondato con il marito una società attiva nella progettazione e installazione di impianti fotovoltaici. Dal 2015 vive e lavora in Spagna.
Rubati al tempo si presenta così come un’opera che unisce memoria personale e denuncia civile, offrendo al lettore una testimonianza diretta su esperienze familiari segnate da violenza, scomparsa e ricerca della verità.
