Le bellezze e le storie di Napoli protagoniste al Trieste Film Festival grazie a Ponticelli

Panorama di Napoli dall’Eremo dei Camaldoli

Il cinema napoletano debutta al Trieste Film Festival grazie a cinque cortometraggi. Documentari realizzati dal centro FilmaP di Arci Movie del quartiere a Est di Napoli. Lunedì 23 gennaio il festival diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo giunto alla sua 28° edizione dedicherà una vetrina al cinema partenopeo avrà luogo infatti la proiezione dei cinque corti partenopei nella sezione Corso Salani. Le opere cinematografiche scelte sono: “Cronopios” di Doriana Monaco, “’A mazzamma” di Ennio Eduardo Donato, “Antonio degli scogli” di Alessandro Gattuso, “Un inferno” di Camilla Salvatore e “La barca” di Luisa Izzo.

Documentari realizzati durante il secondo anno del progetto “cinema del reale” a Ponticelli. Direttore pedagogico del progetto Leonardo Di Costanzo e la coordinatrice Antonella Di Nocera. A sostenere l’iniziativa: Intesa San Paolo (fondo beneficenza), Fondazione con il Sud SIAE e Seda Italy. Come riportato da Repubblica.it, i cinque corti raccontano storie di vita ambientate a napoli: “Cronopios” la solitudine con momenti di vitalità vissuti nel parco pubblico del giardino del Molosiglio a Napoli. “A’ Mazzamma” racconta la storia di un parcheggiatore abusivo che vive agli arresti domiciliari, “Antonio degli scogli” racconta l’esistenza di un uomo che vive in una baracca sugli scogli di Mergellina, “Un inferno”, ci porta invece a conoscere la storia di uno studio di tatuaggi della provincia di Napoli. “La barca”, farà conoscere il lavoro degli ultimi maestri d’ascia del Golfo di Napoli che lavorano nel cantiere all’Arenile Sermoneta, con sullo sfondo il Vesuvio.

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