Bagnoli Jazz Festival 2018: tre giorni di musica. Il programma

Il 4, 5 e 6 maggio ritorna il Bagnoli Jazz Festival alla sua quinta edizione che non vedrà cambio di location, il Viale Campi Flegrei di Bagnoli, sotto la direzione artistica del chitarrista Max Puglia. Questa manifestazione, autogestita, che non parla solo il linguaggio del Jazz quest’anno sarà caratterizzata dalla “tematizzazione” degli stili, per rendere ancora più appetibile e popolare la kermesse che nella sua tre giorni si terrà sempre alle ore 21.

Il 4 maggio si apre con una “Flamenco night”, con la presenza della ballerina Andalusa Luisa Rojo Garcia ed il suo “Quadro Flamenco”, seguita dal Flamenco Napuleno band che coniuga tradizione melodica napoletana e Flamenco, chiuderà il chitarrista Lucano Mirko Gisonte, una riconferma per il Festival, che presenterà il suo nuovo lavoro dal titolo “Anathema”.

Il 5 maggio sarà proposto “Around the world”, una passeggiata nelle musiche “altre”, apre il rock della Daysleepers Rem Tribute Band, cambio di palco e di atmosfera con Zì Riccardo e le Donne della Tammorra, tammurriate e balli tarantolati con la presenza di 25 artisti tra musici e ballerini, chiude il “Dubber” Bagnolese Mc Mariotto con guest Mariano Caiano, vocalist dell’Orchestra Italiana di Arbore, e del giovane Marco Aletto.

La manifestazione sarà chiusa con “Napolefusion”, la vera serata che rispetta il nome del Festival, il chitarrista Andrea Aymone con il suo Jazz Trio che fa da aperitivo a 2 vere leggende della Fusion di Napoli Est, Sasà Mendoza “Brasilian Jazz 4tet” ed il sestetto Popularia, la spina dorsale dell’Orchestra di Arbore, che associa il JazzRock ai mandolini creando una miscela unica. Presentano Giuseppe Pepe e Gaia Moschetti.

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