La leggenda del Basket Oscar ritorna a Caserta, i tifosi euforici sui social networks

Il 18 Dicembre il mitico cestista verdeoro tornerà nella città che ne ha fatto un oggetto di devozione sportiva

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C’è grande fermento a Caserta dopo che nelle ultime ore è seguita l’ufficialità ai rumors che parlavano di un probabile ritorno di Oscar Shmidt nella “sua” Caserta, su Facebook i tifosi si sono letteralmente scatenati all’idea del ritorno di uno dei campioni più amati della storia bianconera. Il 17 Dicembre Oscar farà ritorno insieme alla sua famiglia nella città che più di tutte ha osannato le gesta sportive di quello che è unanimemente considerato il più forte tiratore puro (e non solo) a non aver calcalto i parquet NBA. Il giorno successivo la Pasta Reggia ospiterà Pesaro, e il Palamaggiò potrà riabbracciare il suo grande idolo, “ O Rey” come affettuosamente veniva chiamato a Caserta, facile immaginare che il match cederà il passo ad una fantastica festa piena di pathos e commozione. Oscar, a dispetto di una carriera agonistica lunga e priva di infortuni importanti (ha giocato ben oltre i 40, collezionando a 45 anni suonati un titolo di best scorer nel campionato brasiliano) ha dovuto affrontare anche le vicissitudini di una lunga lotta contro un brutto male, combattuta con la stessa grinta di quando giocava. Il legame di Oscar Schmidt con Caserta va oltre i titoli collezionati, il cestista verdeoro, apprezzato dai tifosi bianconeri anche per le sue qualità umane, riscuote lo stesso affetto che i tifosi all’ombra della Reggia hanno riservato ai figli di Caserta; i vari Marcelletti, Gentile e Esposito che fecero la storia del basket italiano negli anni 90. Non a caso il sindaco Marino si è già esposto dicendo di voler concedere al cestista brasiliano la cittadinanza onoraria perché Oscar in fondo “casertano” lo è sempre stato, a sua volta “Mao Santa” non hai mai fatto mistero del suo amore per Caserta e i casertani, scelse difatti proprio il Palamaggiò per il suo addio al basket giocato nel 2003, da tedoforo nelle recenti Olimpiadi in Brasile, inoltre, dichiarò in merito, quando aveva già maturato l’idea di andare a Caserta, «Fu una festa bellissima, credo che dopo tanti anni l’emozione sarà ancora più forte. Sarà una gioia rivedere tanti amici, quelli che la distanza non ha mai cancellato». La sua Juve Caserta, anche se per ironia della sorte vinse il titolo quando Oscar partì, fu una favola sportiva forse irripetibile che resta negli annali dello Sport italiano, uno dei rari casi di un Sud che compete a lungo termine con le grandi corazzate dei team settentrionali in uno degli sport più seguiti. Nella sua carriera sportiva, a dispetto di una bacheca non esattamente ricca di trofei, Oscar Shmidt ha collezionato tante soddisfazioni personali come il secondo posto nella classifica dei migliori realizzatori del campionato italiano di tutti i tempi, ben 7 titoli di miglior realizzatore stagionale in Italia (1984-87, 1989, 1990, 1992), best scorer nei giochi olimpici di Seoul (42 punti di media), Barcellona ( l’edizione del Dream Team) e Atlanta. Oscar fu uno dei primi grandi tiratori da 3, in Italia ha ispirato generazioni di cestisti che mai hanno fatto mistero di essere suoi grandi fan, fra questi un ragazzino che si chiamava Kobe Bryant (vissuto in Italia per qualche anno a seguito del padre cestista), uno che avrebbe scritto qualche pagina di storia del basket mondiale.

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