Napoli esulta per il titolo mondiale del “suo” Nico Rosberg

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Non ha mai fatto mistero della sua simpatia per Napoli il neocampione mondiale di Formula 1 Nico Rosberg, una simpatia assolutamente ricambiata che tanti utenti partenopei non hanno mancato di sottolineare sui social networks esultando per la recente vittoria del titolo mondiale da parte del pilota della Mercedes. Nel 2014 il neo campione iridato in viaggio di nozze pensò bene di fare un ‘bar hopping’, ovvero un giro di pub nella stessa serata molto in voga in Inghilterra, in salsa partenopea ridenominato ‘Pizza challenge‘. Rosberg girò insieme alla moglie e i suoi amici tre pizzerie, mangiando tre pizze in altrettante ore da anonimo turista, in partenza da Napoli, inoltre, si fece immortalare con la sciarpa azzurra del Napoli Calcio. Rosberg riportò tutto sui social networks con un post che non lascia adito ad altre interpretazioni Alla Scoperta della Migliore pizza Margherita del Mondo a Napoli. Con I miei amici abbiamo fatto la prima edizione del #PizzaChallenge, tre ore per provare le tre pizzerie più consigliate. Qual’e la vostra preferita? Da Michele, Trianon e Fresco (Sorbillo era chiuso) per noi erano tutte incredibili però Da Michele era stratosferica!!#forzanapoli”.

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Il tutto non fu un episodio isolato, il figlio del grande Keke ritornò a Napoli facendo tappa al San Paolo in occasione dell’amichevole con il Paris San Germain. Questa simpatia per Partenope ovviamente non è passata inosservata e molti tifosi napoletani hanno fatto il tifo per Rosberg in questa edizione. Prima di Rosberg un altro giovane pilota di Formula 1, anche lui tedesco e anche lui successivamente campione iridato come Sebastian Vettel, allora alla guida della Red Bull, espresse la sua ammirazione per Napoli. Nel 2009 Vettel scalò il Vesuvio prima di visitare dopo qualche settimana il capoluogo campano; la scalata si rivelò essere un rito propiziatorio perché il giovane tedesco ottene nel 2010, il primo di 4 titoli mondiali consecutivi. È proprio il caso di dire che una capatina a Napoli per i piloti di Formula 1 oltre ad essere una gradita escursione potrebbe rivelarsi un prezioso “amuleto”.

 

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