Volalto Caserta promossa in A1: Campania nell’Olimpo del volley dopo 13 anni

Una giornata storica per la città di Caserta: la Golden Tulip Volalto 2.0 approda in Serie A1. Dopo aver battuto per 3-1 la Zambelli Orvieto nella finale dei Play Off Promozione. Sono passati ben 13 anni dall’ultima volta in cui una squadra campana è approdata in A1, esattamente Arzano nel 2006. Prima c’era stato il Centro Ester Napoli dalla stagione 1997/98 fino alla stagione 2000/01. Nel 1985, invece, c’era stato San Giuseppe Vesuviano.

Adesso la Volalto Caserta torna a riportare in alto il nome della Campania. Al termine della gara le voci delle protagoniste hanno così commentato il grande traguardo. Per prima Elisa Cella, la capitana della squadra: “Questa vittoria è importantissima a livello personale, una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera, che giunge al termine di una stagione lunghissima, logorante, impegnativa ma conclusa con il lieto fine“.

A seguire anche Laura Frigo, la centrale della squadra: “Sono trascorsi nove mesi dal giorno del radunooggi siamo riusciti a centrare l’obiettivo della promozione, nonostante sia stata una stagione difficilissima. Ho accettato di scendere a Caserta e ho vinto la mia scommessa. Ho trovato il calore della gente e un territorio che ci ha dato tutto per farci sentire a casa”.

Infine Dragan Nesic allenatore della squadra: “Non sono io l’artefice di questo successo, ma è il gruppo, che ha combattuto sempre anche nei momenti più complicati. Beh, forse un piccolo contributo l’ho dato anche ioCaserta merita l’A1, questi tifosi meritano la serie A1 ed oggi abbiamo scritto una pagina splendida di sport“.

A complimentarsi con le ragazze della Golden Tulip anche l’allenatore della squadra avversaria: “A queste ragazze posso solo dire grazie per quello che hanno fatto per tutta la stagione e anche stasera, per quello che hanno dato, onorando la maglia . Non siamo arrivati in A1 ma da matricola abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, dalla prima all’ultima partita, difendendo anche l’impossibile senza mai mollare”.

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