Evento – Alla Cartiera di Pompei presente un ex fuoriclasse azzurro

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Ospiti d’onore alla Cartiera di Pompei quest’oggi. Alla presentazione del libro “il Romanzo del grande Napoli“, scritto da Dario Sarnataro e Giampaolo Materazzo, come testimone ufficiale della grande storia del Calcio Napoli, è stato scelto Antonio Careca.

Antonio Careca, rappresenta uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio, e il popolo napoletano ha potuto apprezzare il suo grande talento per circa 6 anni; 221 presenze e 96 reti, fanno di lui una delle più importante icone del club partenopeo.

Son passati un bel pò di anni da quando si è ritirato dal mondo del calcio, e nonostante ciò, quest’oggi si è presentato in Piazza Carta Bianca (Cartiera di Pompei), con un fisico molto prestante, tanto che qualcuno gli ha consigliato scherzosamente di ritornare a giocare, magari proprio nel Napoli, per sostituire Higuain negli ultimi 10 minuti.

L’ex bomber azzurro ha ricordato sin da subito i più bei momenti della sua carriera azzurra, citando in particolar modo lo scudetto vinto nel’90 e la vittoria della Coppa Uefa; tra i tanti aneddoti ha spiegato che la sera prima del match contro lo Stoccarda aveva la febbre. Questo denota quanto l’attaccante brasiliano fosse attaccato alla squadra partenopea.

Firma il suo contratto con il Napoli, nell’aprile del 1987, e ricorda quei momenti con molta felicità, giocare al fianco di Diego Armando Maradona e nel Napoli per lui è stato un sogno che si è avverato. Infatti, lui inizialmente ha ribadito che doveva trasferirsi nel Torino, in quanto aveva un ottimo rapporto con Junior, calciatore del Torino e suo compagno di nazionale; fu Moggi (l’allora dirigente sportivo del Calcio Napoli) a convincerlo di venir a giocare nel Napoli.

Nel corso della presentazione sono stati riprodotti una serie di video più importanti della sua carriera partenopea: il pallonetto contro lo Stoccarda in finale di Coppa Uefa, i gol contro il Milan di Arrigo Sacchi ecc., ma tra le riproduzioni più emozionanti è stata in assoluto, quella della sua partita di addio giocata non in Brasile, ma a Napoli, la città con la quale ha instaurato un rapporto del tutto originale.

Come sempre vengono ad essere fatti i paragoni tra il passato e il presente; si è parlato di Higuain, di Sarri, di Jorginho, Allan insomma un pò tutti gli elementi fondamentali di questo Napoli, che dopo 25 anni è ritornato a comandare nel Campionato italiano. Careca ha spiegato che crede nello scudetto degli azzurri, ma a suo parere ha ammesso che le difficoltà saranno moleplici; infatti ha ribadito più volte che a suo parere il Napoli di Diego, aveva più giocatori di talento, mentre ora nonostante il collettivo sia molto solido, manca ancora un Carnevale, un Giordano, un Maradona tanto per fare dei nomi, che farebbero fare il salto di qualità alla squadra.

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Infine alla domanda: “Higuain è più forte di te?” Careca ha risposto, che non è possibile fare un paragone, in quanto entrambi hanno caratteristiche differenti, ma di una cosa è certa, Gonzalo sarà il giocatore determinante di questo Napoli; sperando che un giorno possa superarlo anche dal punto di vista realizzativo.

Insomma con tante parole di affetto verso il popolo napoletano ha confermato il suo amore verso Napoli. Quel legame che non si è mai interrotto, nonostante siano passati moltissimi anni da quando ha lasciato la città del Sole.

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