Antonella Leardi: “Napoli-Roma deve essere una festa. Adl ci sta aiutando”

Antonella Leardi

Sabato 15 ottobre, alle ore 15:00, si giocherà al San Paolo Napoli-Roma. Una partita tutt’altro che banale, segnata negli ultimi anni dalla morte del tifoso napoletano Ciro Esposito. Tra le due tifoserie, oggi, non scorre buon sangue. Un tempo, però, Napoli e Roma erano gemellate, ed era una delle amicizie più belle e invidiate d’Italia. Poi, qualcosa cambiò. A due giorni dalla partita ha parlato la mamma di Ciro, Antonella Leardi, e lo ha fatto rilasciando alcune dichiarazioni a Repubblica.it.

Sabato sarò a Fuorigrotta. Vedrò la partita nei Distinti, ma il cuore è sempre in curva B, dove andava mio figlio Ciro. Non è certo la prima volta e non sarà l’ultima – spiega la Leardi – Considero il San Paolo il mio stadio: mi ha accolto con calore dopo la scomparsa di Ciro e quindi ci torno sempre molto volentieri“. Non saranno presenti i tifosi giallorossi, invece, ai quali è stato imposto il divieto di trasferta da parte del Casms: “Purtroppo sarà ancora così come accade da qualche anno. Mi auguro che presto questa situazione possa cambiare. Una volta Napoli-Roma era una festa in tribuna“.

Il gemellaggio tra Napoli e Roma si ruppe in seguito al “gestaccio” fatto da Bagni nei confronti dei tifosi giallorossi. Ma, spiega Antonella Leardi, il calcio non c’entra con quanto successo a Ciro: “Ma il calcio non c’entra. Parliamo di delinquenza e questa parola deve scomparire dal vocabolario dello sport. E’ l’obiettivo dell’Associazione Ciro Vive: noi lavoriamo per questo e veicoliamo questo messaggio ai giovani. Vorrei che Napoli e Roma si affrontassero nuovamente senza restrizioni in tribuna, sia al San Paolo che all’Olimpico“.

Infine, una battuta anche sul presidente del Napoli Aurelio De laurentiis, il quale sta sostenendo economicamente l’associazione messa in piedi da Antonella Leardi: “De Laurentiis ha deciso di aiutarci e sta finanziando i lavori della nostra sede. Appena sarà pronta, assegneremo la borsa di studio Ciro Esposito, assieme al Coni. Siamo alla seconda edizione. L’anno scorso la cerimonia si è svolta a Roma, adesso vorremmo farla nel nostro centro presso l’ottava Municipalità di Scampia“.

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