Conferenza stampa, Sarri: “Chi parla di moduli non sa di calcio, Gabbiadini deve adattarsi”

Pepe ReinaConferenza stampa della vigilia per il Napoli che domani sera al San Paolo affronterà il Besiktas nella terza partita di Champions League. Un cammino finora eccellente quello degli uomini di Sarri che contro i turchi potrebbero staccare già il pass per gli ottavi di finale.

In sala stampa si sono presentati Pepe Reina e il tecnico Sarri.

Le parole di Reina: “Io avrei giocato già domenica, la voglia è tanta per reagire, dimostrare che siamo forti, quindici giorni fa sembravamo la migliore squadra d’Europa, ora invece la peggiore, serve equilibrio e dobbiamo ritrovare le nostre certezze. Noi dobbiamo giocare il nostro calcio, l’anno scorso era l’inizio, dovevamo capire le idee del mister, ora invece abbiamo le nostre certezze di cosa sappiamo fare e lo faremo. Capitano le sconfitte, bisogna reagire”. Gabbiadini?  “E’ un grandissimo giocatore, è la squadra che deve dargli una mano. Sono sicuro che ci darà una grande mano. Abbiamo lavorato, abbiamo capito in cosa migliorare, sappiamo cosa fare, ma rimane tra di noi giocatori e staff. Lavoriamo già da giorni per non ripetere gli stessi errori. La responsabilità quando hai più anni si sente, facendo il portiere, poi a Napoli, ancora di più. Immaginate quanto dormo io quando le cose non vanno bene. La responsabilità la sento, ma questo lavoro ti rende un privilegiato, ed è sempre un piacere”.

Le parole di Sarri: “Manolo non deve adattarsi a me ma alla squadra e al suo modo di giocare. E’ chiaro che nessun allenatore vorrebbe andare contro le caratteristiche di un calciatore oppure contro altri 7-8. Non credo che spostarsi di qualche metro di campo possa far calare il rendimento da cento a cinquanta. Riuscirà a venirne fuori. Può succedere un momento così, stiamo lavorando sui nostri errori e siamo fiduciosi. Non ci creiamo grandi problemi, domani dobbiamo tenere la testa libera e fiducia nei nostri mezzi. Nello sport basta calare del 2% e qualcuno ti supera, non è un dramma, non ci consideravamo fenomeni 15 giorni fa e non ci consideriamo scarsi ora. Nel calcio è difficile però tenere un equilibrio. Qualche variante nel 4-3-3? Un mio allenatore diceva che chi parla di moduli non sa di calcio. Abbiamo giocato già con Marek tra le linee, poi con gli attaccanti stretti tra le linee. Forse abbiamo cambiato anche troppo, facendo perdere delle certezze alla squadra”. 

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