Mario Rui: “Ho voglia di riscattarmi con il Napoli. Sarri è stato un maestro perchè…”

Dopo la lunga intervista rilasciato da Callejon al quotidiano il Mattino, oggi è toccato a Mario Rui, nuovo acquisto degli azzurri. Il difensore di 26 anni, che non ha avuto ancora modo di mettere in mostra le sue qualità con la maglia azzurra, ha raccontato un pò di sè e un pò quelle che sono state le sue prime impressioni sulla squadra e sui compagni. Evidente, dalle parole che ha rilasciato, che il portoghese è un vincente e come Vasco Da Gama, scopritore storico e suo connazionale, ha voglia di fare grandi conquiste con gli azzurri.

Ecco un estratto dell’intervista de Il Mattino:

Scudetto? Si è la parola d’ordine, tutti ci credono e anche io. Infatti quando ero alla Roma pensavo che mancasse davvero poco a questo Napoli per vincerlo.

Chi è in pole per il titolo? La storia dice la Juventus, ma se la bellezza conta, allora il Napoli è avanti a tutti. Il Milan ha fatto un buon mercato, ma non sarà facile armonizzare il gruppo. L’Inter invece ha un grande tecnico.

La concorrenza in squadra? Ci sta, e non mi spaventa. Anche se le partite quest’anno saranno tante, quindi ci sarà spazio per tutti.

il rapporto con i Tifosi? Sono certo che riusciranno a volermi bene, mostrerò tutta la mia grinta e determinazione. Poi sono un giocatore molto generoso, mi piace mettermi al servizio della squadra.

Che anno è stato? Un anno difficile, non mi ero mai infortunato così gravemente prima di Boston e in quella occasione mi è caduto il mondo addosso. Ora ho solo voglia di riscattarmi.

Sarri? Ho una voglia matta di lavorare con lui. Ci conosciamo dai tempi in cui io militavo nell’Empoli, fu lui a dirmi che per crescere dovevo rinforzare e migliorare la fase difensiva dato che ero un terzino che pensava solo a spingere e a fare cross.

E’ vero che non ha la patente? Si. Mia moglie mi accompagnava agli allenamenti oppure Rudiger, quando ero alla Roma. Ma tra poco riprenderò le lezioni alla motorizzazione perchè Castel Volturno è lontano e mia moglie non potrà sempre.

Non è alto ma bravo. Come ha fatto? E’ tutto merito di Sarri. All’Empoli mi fece lavorare sulla concentrazione, spiegandomi che con un lavoro mentale e posizionandomi in un certo modo, potevo vincere i duelli anche con i giocatori più alti di me.

Che si aspetta? Superare i preliminari Champions e giocare bene in campionato…e non vi nego che sogno di tornare in Nazionale.”

 

 

 

 

 

 

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