Le pagelle di Napoli-Nizza: Mertens scheggia impazzita, Jorginho col compasso

Foto: sscnapoli.it

Il Napoli si aggiudica il primo round del preliminare contro il Nizza terminando 2-0. La squadra di Sarri, pur non chiudendo il discorso, mette comunque in discesa la qualificazione.  Tra sei giorni il ritorno in Francia ma la prova degli azzurri lascia ben sperare.

Napoli

Reina 6: mai impegnato concretamente, si fa notare solo quando risolve su un calcio d’angolo con un’uscita di pugno.

Hysaj 6.5: molto ispirato, spinge molto sulla fascia complice lo schieramento avversario che, di fatto, gli regala spazio.

Albiol 6.5: guida la linea con autorità sbrogliando diverse situazioni pericolose.

Koulibaly 6.5: qualche sbavatura di troppo ma, di fatto, mette la museruola a Plea.

Ghoulam 6.5: non ha un vero esterno che lo contrasta e questo favorisce le sue sgroppate. Partecipa all’azione che propizia il calcio di rigore.

Allan 6: parte forte recuperando tantissimi palloni poi con la distanza cala andando in affanno. Dall’84’ Rog  s.v.

Jorginho 7: prende in mano il centrocampo con le sue geometrie. Lucido quando realizza il calcio di rigore.

Hamsik 5,5: non è al top della condizione e si vede. Partecipa alla costruzione del gioco ma la mira è imprecisa. Giusto il cambio. Dal 57′ Zielinski 6.5: entra e dà il là all’azione da cui nasce il calcio di rigore. L’entrata di Koziello rischia di metterlo ko ma si riprende.

Callejon 6: i suoi tagli alle spalle aprono in due la retroguardia nizzarda ma sbaglia due occasioni facili.

Mertens 7-: una scheggia impazzita che manda in tilt la lenta difesa nizzarda. Scatta perfettamente sul lancio di Insigne che poi trasforma in gol. Scaltro nel procurarsi il calcio di rigore. Peccato per il gol facile sbagliato ad inizio ripresa. Dal 74′ Milik 5: il gol sbagliato a porta vuota che avrebbe chiuso la qualificazione grida vendetta.

Insigne 6.5: un vero crack sull’out mancino. Un cioccolattino il suo lancio per il gol di Mertens, bello anche il dialogo con il belga nell’occasione del calcio di rigore. Cerca più volte la rete ma Cardinale gli strozza in gola l’urto di gioia con due spettacolari interventi.

All. Sarri 6.5: studia bene la gara invitando i suoi a cercare le punte anche con lanci in profondità, cosa vietata fino ad ora nei concetti sarriani. Giuste anche le sostituzioni. Sorprende, in positivo, anche la condizione fisica.

Nizza:

Cardinale 7: se il Nizza è ancora in gioco lo deve al suo estremo difensore. Prima sventa su Callejon tutto solo in area, poi blocca una conclusione di Mertens. Vince il suo duello alla distanza con Insigne respingendo due tiri dalla distanza del folletto azzurro.

Soquet 5: non è un centrale e si vede soprattutto sull’azione del primo gol quando Mertens lo manda letteralmente in bambola.

Dante 6: limita i danni con la sua esperienza tenendo a galla una retroguardia letteralmente nel pallone. Prova qualche volta anche ad impostare lui l’azione quando Seri è chiuso.

Le Marchand 6: ad inizio gara sembra soffrire oltremodo poi, con il tempo prende le misure cavandosela nonostante la vistosa benda.

Sarr 5: la difesa a 5 lo lascia nell’uno contro uno contro Callejon. Lo spagnolo gli sfugge alle spalle mandandolo in confusione. Male anche in fase di appoggio quando sbaglia troppi appoggi. Dal 57′ Boscagli 6: meglio rispetto a Sarr, con la doppia inferiorità numerica mantiene la posizione non  correndo rischi.

Jallet 5.5: Favre gli affida il doppio compito di difendere ma allo stesso modo dare manforte in fase offensiva. Male nella prima con Insigne che lo manda in crisi, meglio nella seconda quando serve in area un pallone che Koziello sbaglia.

Lees-Melou 5: l’atteggiamento remissivo dei suoi non lo aiuta, appare spaesato e senza idee.

Koziello4,5: soffre il palleggio dei centrocampisti azzurri non riuscendo mai a prendere le misure. Si fa notare per qualche inserimento ma si divora un’occasione d’oro allo scadere del primo tempo. Rovina il tutto con un’entrata a martello su Zielinski che gli costa il rosso.

Seri 5: toccherebbe a lui costruire le azioni dei suoi ma viene letteralmente surclassato.

Saint-Maximin 6: si nota per la sua vivacità da cui partono le, rare, sortite rossonere. Esce stremato. Dall’82’ Walter

Plea 5: L’atteggiamento scelto da Favre lo abbandona a se stesso. Non si fa mai notare se non per un pallonetto di poco alto intorno all’ora di gioco. Ingenuo nel  beccarsi il secondo giallo per proteste che lascia i suoi in nove.

All. Favre 5: la scelta di schierare una difesa a 5 per coprire le lacune dei suoi difensori non paga allungando la squadra e lasciando troppo isolate le punte. Torna a casa comunque con un risultato ostico ma non irrimediabile.

 

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