Marotta: “Var? Favorevoli, ma reprime l’emozione. Napoli lepre, noi cacciatori”

L’ultima giornata di Serie A ha regalato gol, emozioni e (le solite) polemiche. Il posticipo serale tra Atalanta e Juventus ha riacceso le polemiche di coloro che fin qui hanno criticato l’utilizzo della Var, strumento tecnologico di supporto all’arbitro affinché vengano prese le corrette decisioni arbitrali in campo.

Nella fattispecie, c’è chi come l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha espresso più di un dubbio circa l’applicazione della Var. Più estrema, invece, l’idea di Massimo Mauro, opinionista per Sky, secondo il quale “la Var è la rovina del calcio. Insomma, nemmeno la tecnologica riesce a mettere d’accordo l’Italia del calcio.

Oggi è ritornato sull’argomento il dg della Juventus Giuseppe Marotta, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: “La posizione della società è quella dell’assoluta necessità di uno strumento tecnologico per l’arbitro. Ben venga, non è temuta ma accettata. La Var è in un momento di sperimentazione, non è stata definitivamente approvata. C’è bisogno però di un protocollo definitivo. Il gol di Mandzukic era da annullare, sicuramente. Ma non ho capito perché non si è presa posizione, valutandolo, riguardo al presunto rigore su Higuain“.

Prosegue: “Ritengo che la Var sia uno strumento importante per il calcio, perché riduce l’errore dell’arbitro. Un fenomeno che però ha perso di romanticismo, di contenuti emozionali. Domenica scorsa ho vissuto l’emozione del gol, apoteosi di questo gioco, per poi reprimerla“.

Sulla stagione fin qui della Juventus: “Siamo contenti del lavoro di Allegri. Il campionato vive di usa fase interlocutoria – spiega Marotta – ci sono tantissime partite da giocare. Analizzando le poche partite fatte, siamo soddisfatti. Napoli primo in classifica? Non siamo nervosi per questo. Abbiamo una lepre davanti, toccherà a noi fare i cacciatori. Lavoriamo con tranquillità“.

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