Koulibaly: “I cori contro Napoli sono razzisti. Bisogna fermare le partite”

Kalidou Koulibaly

Uno dei problemi più discussi e più impellenti da risolvere, che sporcano il calcio è proprio quello dei cori razzisti e discriminatori, una spiacevole consuetudine che dovrebbe essere fermata quanto prima. Proprio nel posticipo di domenica, Juventus-Crotone, i sostenitori bianconeri si sono resi per l’ennesima volta tristi protagonisti di canti offensivi verso i napoletani, incattivendo ancora prima di cominciare il big match di Venerdì che vedrà per l’appunto, gli azzurri affrontarsi al San Paolo contro i bianconeri. A parlare di questo tema è stato proprio Kalidou Koulibaly, rilasciando alcune dichiarazione ai microfoni di Tv Luna:

Cori contro i napoletani? Sì, entriamo nel termine razziale, danno fastidio a tutti, sono napoletano di vita e mi dispiace molto. Spero che tra poco si possa eliminare, e che siamo tutti uguali sul piano mondiale. Bisogna trattare il problema all’ inizio, e solo una parte dello stadio e non è mai tutto. Spero che mano mano si possa trovare la soluzione”.

Proprio il difensore centrale senegalese, che tempo fa è stato vittima di cori razzisti, ricorda l’episodio ed esprime il suo personale parere sul da farsi per evitare che questa brutta abitudine dilaghi:

Sospendere le partite? Si, può essere una soluzione, ci dispiace per tutti gli spettatori ma funziona, lo abbiamo visto contro la Lazio, Irrati fu molto coraggioso e dopo non ho sentito più niente. Mi ha permesso di continuare la partita, è un gesto che non dimenticherò mai. Non c’è nessuna differenza, la pelle, l’obesità, non c’è nessuna differenza tra di noi, anche nel Napoli siamo tutti di nazionalità diverse ma siamo una famiglia”.

Venerdì 1 Dicembre, ci sarà Napoli-Juventus:

Dobbiamo fare una grande partita per i nostri tifosi, ormai parlano solo di questo. Dal fischio finale del match contro l’Udinese si parla solo di questo, lavoriamo con il mister”.

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