De Laurentiis: “Juventus alla famiglia più potente da 100 anni, possono creare condizionamenti”

Aurelio De LaurentiisFiume in piena. Aurelio De Laurentiis concede una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco quanto evidenziato da Vesuviolive.it:

La Juve ha i giocatori e il Napoli il gioco? Non sono d’accordo. Abbiamo grandi giocatori in rosa e siamo l’unico club in Serie A senza debiti con le banche. Siamo cresciuti tanto da quando ho preso la società su di un pezzo di carta in tribunale. Oggi il Napoli fattura un terzo della Juve, ma i nostri conti sono migliori dei loro. La Juventus però appartiene alla famiglia più potente d’Italia da 100 anni. Non è una questione di soldi, ma di rapporti che possono anche silentemente creare condizionamenti. A tutti i livelli. Un esempio? Con Sportfive loro hanno avuto in regalo due terzi dello Stadium. A me sono serviti 7 anni per transare dei finanziamenti che ho dato al Comune, altrimenti non avrei potuto giocare al San Paolo”.

 “Da quando la piazza sa far mercato? “Il tifoso vuole solo la corrida e ci rimane male sempre. Ma io non sono un politico, non devo cercare consenso. Anzi, bisogna imparare a tirarsi indietro”.

Trasferta di Torino decisiva per lo scudetto? “Per me no. Saranno molto più decisivi infortuni e sviste arbitrali o “varriane”, se mi consentite il termine…” Ha cambiato idea sul Var? “Assolutamente no. Sono ancora convintissimo che sia una bella novità e crea pure suspense. Però serve umiltà per migliorarla. Tipo un organo superiore che in settimana passi al setaccio tutto quello che è successo per cercare di apportare delle modifiche. A me personalmente piacciono quegli arbitri che hanno il coraggio di correre e andare a rivedere il replay di un’azione ogni volta che hanno un dubbio e possono farlo”.

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