L’Ancelotti che non ti aspetti: re dei fornelli e innamorato della cucina napoletana

La notizia dell’ingaggio di Carlo Ancelotti, scelto per la guida tecnica del Napoli, sbalordì, entusiasmò e fece scoppiare il cuore di gioia a tutti i tifosi. Un top-allenatore, che non ha davvero più niente da dimostrare, arrivava alle falde del Vesuvio. “Ma sarà vero? Ma è possibile”. Sì tutto vero. Via gli scetticismi, via i dubbi e via le polemiche, perché re Carlo è qui e  non si discute. Re Carlo è il migliore.

Una botta di vita, una botta di qualità che questa città e la sua squadra cercava da tempo. Nulla togliere al passato, al quale non si può fare altro che dire “grazie”. Ma ora basta premi morali. A Napoli c’è bisogno di vincere e di rispolverare la bacheca trofei. E Ancelotti può.

Un allenatore che ha rimesso piede in Italia solo per il Napoli. L’entusiasmo e la bellezza di questa terra lo hanno convinto a tornare in patria. Un amore verso questa terra che va oltre il rettangolo verde.

Infatti senza grandi difficoltà, si è subito ambientato. Vive nella vecchia casa del Pipita, nel Parco Matarazzo a via Tasso. Scelta per accontentare la figlia Katia, come riporta la Gazzetta dello Sport, che ha da subito spinto il padre a scegliere Napoli. Un amore, quello della figlia, sbocciato quando è potuta entrare in contatto, conoscere e scoprire questa terra fantastica grazie al marito Mino Fulco, originario di Mondragone che è attualmente nell’entourage di Ancelotti e insieme ai medici storici dello staff societario si prende cura della salute alimentare degli atleti.

Nonostante sia molto attento alla linea Ancelotti non può resistere alle tentazioni culinarie della nostra terra. Consigliato anche dagli esperti del luogo, ha già assaporato le specialità di pesce dei migliori ristoranti a Marechiaro, godendo anche della spettacolare vista mare. Non poteva di certo mancare la degustazione della classica, unica e inimitabile pizza napoletana. E in questo caso scegliere la migliore pizzeria è davvero difficile, ce ne sono tante e tutti vantano maestri piazzaioli d’eccellenza. Ma dovunque vada, per lui c’è sempre un trattamento speciale. E se proprio non gli va di mangiare fuori, sfodera le sue doti culinarie, in quanto è risaputo che Carletto è un re anche ai fornelli.

Insomma Ancelotti è venerato a Napoli. Dentro e fuori da campo. Qui ha trovato amore, affetto, passione, rispetto e tanta stima. Una città che si fa amare. Una città che Carlo ama.

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