SSC Napoli e Comune continuano a farsi la guerra: ma le “vittime” sono solo i tifosi

Si sta consumando a suon di comunicati stampa, articoli di giornale e post sui social network la “guerra” tra la SSC Napoli di De Laurentiis ed il Comune di Napoli. Il pomo della discordia è, ancora una volta, lo stadio San Paolo. In questa calda estate che sta per volgere al termine, i due contendenti non si sono certo risparmiati. De Laurentiis e De Magistris hanno lanciato accuse reciproche per mesi, che hanno finito per esacerbare il clima in città.

Nelle ultime 48 ore è successo un po’ di tutto. Prima la società partenopea, in un duro comunicato, ha criticato pesantemente il Comune di Napoli, non solo per ciò che concerne la gestione del San Paolo, ma anche per l’amministrazione cittadina. Una città che, per la SSC Napoli, funziona male per colpa della giunta De Magistris. Poi, la riposta di Palazzo San Giacomo.

Il Comune di Napoli, infatti, metterà in mora il club di De Laurentiis perché non avrebbe corrisposto il fitto per l’utilizzo dell’impianto di Fuorigrotta durante Napoli-Milan di sabato scorso. E’ solo l’ultimo atto di una “guerra” che, come detto, si protrae da mesi. Un conflitto che non ha portato, però, alcun risultato. Né per il Comune, né per il club.

E a farne le spese, come accade in questi casi, sono soltanto i tifosi. La gestione dei lavori all’interno dello stadio – in vista delle Universiadi del 2019 – ha costretto la SSC Napoli a non far partire alcuna campagna abbonamenti. E sono stati sempre i tifosi napoletani a dover far fare i conti con questa lite interna alla città, sabato scorso, dopo il match tra Napoli e Milan.

La mancanza di corse serali della Metropolitana e Cumana al termine della gara, infatti, ha costretto diversi napoletani a tornare a casa a piedi. Solo uno degli effetti che sta producendo questa, agli occhi di molti, inutile guerra, che non giova a nessuna delle due parti in causa, tantomeno a chi ha a cuore Napoli e il Napoli.

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