Napoli: 15 rigori non dati. Il ds Giuntoli: “Inaccettabile non andare al Var”

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Che fosse una stagione stregata per il Napoli lo si era capito dal consistente numero di pali presi, con Insigne e Mertens a guidare la classifica in Serie A. Ma a penalizzare gli azzurri, oltre la sfortuna e un gioco non all’altezza degli scorsi anni, ci pensa anche il Var e i rigori non dati.

L’introduzione della tecnologia doveva essere un aiuto in più per gli arbitri. Ma contro la squadra di Gattuso sono in pochi i fischietti a decidere di andare a rivedere l’azione al monitor. E così capita di sbagliare. Secondo una statistica fatta dai tifosi in rete, sono ben 15 i rigori non fischiati al Napoli da inizio campionato. Solo tre invece quelli concessi, di cui 2 segnati proprio nella gara d’andata contro il Lecce. Contro per esempio i 13 dati alla Lazio.

Errori grossolani che fanno diventare addirittura simulazione con tanto di cartellino giallo, quello che invece era rigore. Gli ultimi episodi di rigore negati agli azzurri sono stati contro la Juventus, con il fallo di mano in area di Cuadrado non visto da arbitro e Var, e ieri contro il Lecce.

Al 25′ della ripresa, con il punteggio di 2 a 1 per la squadra di Liverani, Milik cade in area di rigore. Per l’arbitro Guia è simulazione. Ma a tutto lo stadio e ai telespettatori da casa l’azione pare dubbia. Con il replay si nota il calcio di Donati sul piede dell’attaccante azzurro: c’era il rigore nonostante la caduta eccessiva di Milik. Il Var richiama via auricolari Guia che si rifiuta di andare a rivedere il contatto: “Ho deciso io”, si legge dal labiale ripreso dalle telecamere.

Un episodio decisivo che poteva far cambiare l’esito finale della partita. Nel post gara, a parlare ai microfoni di Sky ci ha pensato il ds del Napoli Cristiano Giuntoli:

L’arbitro può sbagliare ma in quel momento doveva rivedere l’episodio, perché il tocco c’era. Questa è una cosa che non possiamo accettare. Andava fischiato il rigore e tolto il cartellino a Milik. L’arbitro è convinto che Milik si sia buttato ma c’è una Var che evidenzia il tocco e non lo vai a vedere? E’ inaccettabile. Abbiamo subito tanti episodi, poi nel calcio si può vincere o perdere ma a livello societario non possiamo accettare che l’arbitri non vada a vedere le immagini. Il gioco è stato fermo per qualche minuto e credo che anche l’arbitro sia stato invitato dal suo collega a vedere di persona la Var. Il nostro intervento è proprio su questo, vogliamo chiarezza, l’arbitro può sbagliare sul momento ma essendoci la Var non può non dare questo rigore”.

Soltanto qualche giorno fa, la categoria arbitrale era stata duramente attaccata dalle parole del presidente della Fiorentina Commisso che si era detto ‘disgustato per i continui aiuti arbitrali alla Juve’. A loro volta gli arbitri si erano detti disgustati da quelle parole. Tra accuse  e contraccuse ancora non è chiaro perché non si vada a rivedere le azioni dubbie alla Var. Un fermo immagine rivisto con calma è infatti l’unico antidoto per eliminare ogni sospetto.

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