ADL: “Su Napoli-Verona nulla da rimproverarmi. Insigne? Non ci siamo proprio visti”

Aurelio De Laurentiis, dopo diversi mesi di silenzio, durante la conferenza stampa di oggi ha toccato diverse questioni rimaste in sospeso: tra queste la delusione del match Napoli Verona e il rinnovo di Insigne.

Prima di rispondere alle domande dei giornalisti, il presidente della SSC Napoli si è soffermato sui prossimi campionati e sull’incertezza in cui versa ancora il mondo del calcio. “Per voi è più importante giocare una partita che preservare la salute dei popoli? Questo ancora mi scandalizza. Noi tra poco pubblicheremo il calendario, ma io vorrei chiedere a Draghi di prendere atto che ci sono più di 30 milioni di italiani che trovano nel calcio una valvola di sfogo. Di questi l’80% sono uomini.

Perché, caro Draghi, ti disinteressi completamente al mondo del calcio? Perché tu che hai una grande credibilità in Europa non convinci i tuoi colleghi a resettare tutti all’unisono le partenze dei rispettivi campionati, posticipandone l’inizio a una data che sia foriera di serenità sul piano vaccinale? Perché in Europa non è nata una obbligatorietà ai vaccini e sento tanta gente in giro che non si vuole vaccinare? Qui in Italia il calcio ha una valenza economica molto importante, però guarda caso è sotto di un miliardo e mezzo”.

De Laurentiis si sofferma quindi sulla delusione di Napoli-Verona: “È stato un anno e mezzo improprio, perché con il covid e senza la presenza sugli spalti del 12esimo uomo in campo le partite sembrano giocate in un acquario. C’era una situazione irreale, dove le voci degli allenatori diventavano protagoniste.

Rimproverarmi qualcosa no, perché è stato un campionato falsato secondo me, per tutti. La dietrologia poi può portare ad avere cattivi pensieri, ma io di dietrologia non ne faccio. Durante l’ultima partita, che è stata una gran delusione, io sono andato negli spogliatoi durante l’intervallo, e mi ha fatto piacere vedere il goal segnato. Non mi ha fatto altrettanto piacere vedere il pareggio negli ultimi minuti.

Siamo arrivati alla fine di un campionato così complesso dal punto di vista della tensione nervosa, dove siamo già stati bastonati varie volte durante l’anno in alcune partite dove forse meritavamo qualcosa in più. Poi c’è l’episodio del Cagliari che già ci aveva creato dei patemi d’animo.

Non ho nulla da recriminare: è stato un anno e mezzo molto falsato. Abbiamo fatto un assist agli europei senza sapere se si poteva girare per l’Europa, e ancora oggi stiamo stabilendo di partire dal 20 agosto senza sapere se avremo negli stadi la possibilità di ospitare i tifosi.

Infine, De Laurentiis ha affrontato la questione del futuro del Napoli. Sulla collaborazione con Spalletti il Presidente si mostra fiducioso, mentre per quanto riguarda Lorenzo Insigne fa capire di non aver ancora preso una decisione. “Con Insigne non ci siamo proprio visti, c’era la necessità di finire il campionato e tante altre cose. Finiti gli europei, ci si incontra e sarà quel che sarà“.

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