Reja racconta: “Con De Laurentiis sfiorammo la rissa…”

Reja

Mancano sei giorni al ritorno della semifinale di Coppa Italia Napoli-Lazio. Un’attesa spasmodica, interrotta però dalla sfida all’altra squadra della capitale, la Roma. Con i giallorossi sabato sarà un mezzogiorno di fuoco (fischio d’inizio alle 12:30) per i risaputi motivi calcistici ed extra-calcistici. Meno conta, invece, la vicenda che riguardò il tecnico goriziano e il presidente azzurro alcuni anni fa, proprio dopo un Napoli-Lazio.

Al termine dell’incontro Reja e De Laurentiis vennero quasi alle mani. Ad evitare lo scontro fisico solo il provvidenziale intervento dei calciatori, basiti dall’accaduto. A svelarlo lo stesso tecnico che ora siede sulla panchina dell’Atalanta. Nessun problema, però, col numero uno azzurro, perché – come racconta al Corriere della Sera l’allenatore più anziano della Serie A (69 anni) – “Il presidente mi chiamò il giorno dopo come se nulla fosse accaduto. Oggi ci sentiamo spesso”.

Chissà se si sono sentiti anche dopo l’incontro tra l’Atalanta e il Napoli di qualche settimana fa. Una partita, terminata 1-1, caratterizzata da un finale ricco di polemiche da parte degli azzurri. Furiosi Benitez e i suoi contro l’arbitraggio, tanto che si parlò addirittura di campionato falsato. Reja, però, non sembra essere molto d’accordo con la sua ex squadra: “Penso che sia stato ingiusto non rendere merito alla mia squadra, che si è resa autrice di una grande gara: le polemiche a fine partita sono esagerate, c’è stata troppa cattiveria, espressione della tensione che si vive in questo momento nel Paese”.

 

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