Intercettazioni Izzo – agente: “Latrina, mi hai ucciso. A Napoli non devi stare”

Armando Izzo

Armando Izzo, difensore napoletano in forza al Genoa, è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Il giocatore, infatti, è accusato di aver partecipato alla combine di due partite dell’Avellino nel 2014 insieme ad alcuni compagni di squadra dell’epoca e ad esponenti del clan della Vinella Grassi.

La Procura di Napoli ha intercettato Izzo all’epoca dei fatti (stagione 2013-2014, Izzo militava nell’Avellino), allegando le registrazioni all’inchiesta. Le conversazioni sono state pubblicate in esclusiva da “Il Fatto Quotidiano” e riguardano alcune telefonate tra Izzo e il suo procuratore, Paolo Palermo, e tra Izzo e Fabio Pisacane, suo compagno di squadra.

Le prime ad essere state trascritte sono quelle con Pisacane, e si riferiscono ad una delle partite sospette e finite sotto inchiesta, a cui non prese parte Izzo, ufficialmente febbricitante:

Fabio: Pensa che dicevano: “…dove sta Izzo ? …lo devo uccidere” . Hai capito

Armando: Ma chi lo diceva… chi lo diceva ?

Fabio: I tifosi, Armando

Dopo le rivelazioni del suo compagno, Izzo si spaventa e chiama il suo agente:

Paolo: Ma quando te l’ha detto sto fatto?

Armando: Fabio, mi ha chiamato… (…) ” …no, io te lo volevo… I tifosi ci hanno massacrato”; si voleva “apparare” perché ha fatto un paio di cagate ieri, ha giocato… Ha detto: “…no, i tifosi ieri ci hanno ucciso, ci hanno sputato in faccia perché abbiamo giocato “malamente” …così colà”; e poi lui ha detto vicino a me: ” ma Izzo dov’é, Izzo dov’é “

(…)

Paolo: Tu dove stai? Dove dormi ?

Armando: Io ora sono sceso a Napoli, Paolo, questa mattina

Paolo: Eh va bè… Perciò te ne feci andare a Trieste, ti ricordi o no quando il …inc., ti ricordi quando ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” . Ti ricordi o no ?

Armando: (non capisce ndc) ti ricordi ?

Paolo: Quando io ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” e ti feci giocare con la Triestina, ti ricordi?

Armando: Eh

Paolo: E perciò, hai capito o no; perciò io non ti volevo far restare a Napoli a te, a giocare ad Avellino, hai capito o no

Armando: Eh

Paolo:- lo sai dove ti porto l’anno prossimo ? (…)l’anno prossimo ti porto a mille kilometri di distanza da Napoli, a mille kilometri!!!

Armando:…ma portami dove vuoi tu, basta che mi porti a… (viene interrotto. ndc)

Paolo:- hai capito

Armando: Basta che me ne fai andare da qua

Paolo: Hai capito, grande “latrina”!!!! hai capito ? Solo così ti devo trattare, sempre una “latrina” ti devo trattare

Armando: Ma perché ?

Paolo: E lo sai perché; (impreca) …fai vedere pure: “perché ?”; lo sai perché

Armando: (con tono sottomesso ndc) e… perché Paolo, perché…

Paolo: Sei stronzo assai, sei un uomo di “sfaccimma”perciò!!!! (…) devi ringraziare che io ti voglio bene, hai capito o no…

Izzo e il suo agente si accordano così sul prolungare la convalescenza, ma qualche giorno dopo si sentono nuovamente al telefono. Palermo è deluso dall’atteggiamento del suo assistito, a cui è molto legato, e non nasconde la sua amarezza: “…Tu fai la persona seria, comportati bene, non fare stronzate, non parlare con nessuno … non ti vedere più con quelle persone, assolutamente …va bene comunque… comunque io ti voglio dire solo una cosa … io non è che ti voglio dire ma ti voglio dire una cosa importante… a me mi hai ucciso, mi hai ucciso proprio… cioè un dispiacere che tu non hai proprio idea per esserti trovato in una tarantella del genere… non puoi immaginare…”…. “…non me lo aspettavo nemmai ne mo e ne mai una cosa del genere!!…”.

Poi il consiglio sul futuro, quello di stare alla larga da certi ambienti: “…eh allora se vuoi fare carriera mi devi stare a sentire a me, cioè non devi più pensare neanche pensarlo lontanamente di fartela con alcune persone, di parlare con alcune persone perché sennò tu sei morto, sennò tu veramente vai a lavorare dopo quello che è successo ….. ascolta il mio consiglio ascolta quello che ti dico io !.. …e’ successa una cosa grave adesso lo sai non lo sai è successo …. ed è grave!!… ….e nel calcio la gente parla hai capito… (…) cerca di fare esperienza di quello che è successo di non trovarti più in una situazione del genere… di non dare più confidenza a nessuno… di essere fuori dalla mischia, di essere una persona con una moralità alta…. , hai capito… di non scendere a compromessi….”.

Izzo dopo qualche anno ha lasciato la Campania per accasarsi al Genoa. Ha già scontato 6 mesi di squalifica inflitti dalla giustizia sportiva e ora attende la decisione di quella penale.

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