Video. Immobile: “Ero vicino al Napoli poi non si è fatto niente, i soldi non c’entrano”

Stamattina si è tenuta a Palazzo San Giacomo la conferenza stampa dell’evento calcistico “Football Leader 2018”, durante il quale è stato premiato l’attaccante di Torre Annunziata Ciro Immobile.

Presenti oltre al sindaco di Napoli Luigi de Magistris anche l’assessore allo Sport Ciro Borriello che ha dichiarato: “Grazie per essere venuti e averci dato l’opportunità di condividere con voi questa giornata. Siamo qui con un figlio della nostra terra, Ciro Immobile, un grandissimo campione. Siamo contenti di averlo qui e di avergli aperto le porte della nostra città“.

Poi è stato il sindaco a prendere la parola: “Siamo contenti di iniziare qui nella casa della città questa bella iniziativa. Grazie a tutti e un benvenuto a Ciro Immobile. È un orgoglio sapere che il capocannoniere della serie A è un figlio di questa terra. Perché sappiamo quando è difficile partire da qui e arrivare a questi livelli. Inoltre bisogna esser campioni sul campo e anche fuori, ci sono tante persone che fanno tanto per gli altri attraverso lo sport e unire lo sport all’etica è una cosa eccezionale. Complimenti ai campioni del nostro paese e del nostro sud!

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Inoltre De Magistris ha espresso un suo giudizio anche sull’allenatore del Napoli: “Io sono un grande sostenitore di Sarri per più motivi e spero che possa restare. Ha portato a Napoli un grande calcio, fluido dinamico e tanta solidità nello spogliatoio. Ha creato un legame fortissimo tra i tifosi e la squadra e ha fatto sentire questa grande voglia di riscatto e mi auguro che possa restare. E so che per sarri non è facile restare, perché a questo punto o si va oltre o si rischia restando. Ma se rimane farà felice i tifosi”.

Il Premio Football Leader, Giocatore dell’anno 2018 è andato a Ciro Immobile:Ringrazio sindaco e assessore per l’invito. Sono davvero emozionato, questo premio è motivo di orgoglio per me, voglio essere da esempio per chi come me viene da realtà difficili. Mondiale? Le persone che sono qui con me oggi sanno cosa ho passato dopo la sconfitta con la Svezia ma credo come tutti i miei compagni. Una tragedia sportiva, per un mese sono stato malinconico. Per la Champions purtroppo ce l’abbiamo messa tutta, la Lazio forse meritava di più per come è andato il campionato. Per quanto riguarda Mancini mi stuzzica molto lavorare con lui, da domani sono a disposizione. Abbiamo visto fino alla fine una lotta Champions, una lotta Scudetto, una lotta per la retrocessione, quindi se guardiamo gli altri campionati sono stati vinti a 5-6 partite dalla fine. Il Var? Sono sicuro che è uno strumento che essendo nuovo ha creato un po’ di problemi, ma penso abbia aiutato tanto il campionato negli episodi. Alcune cose si potevano vedere con un po’ più di attenzione, in Lazio-Torino c’era un rigore ma vabè, ormai è passato, scurdammece `o passato”.
Il calciomercato? – ha continuato Immobile – Non penso di dover sempre ribadire i miei sentimenti per la Lazio ogni volta che esce una notizia. Sono tranquillo, lascio lavorare i miei agenti. Il Napoli? Sono stato vicino al Napoli poi per alcune divergenze non si è fatto niente. È la squadra che appassiona tutti gli amanti del calcio, ha pagato un po’ il fatto che giocavano sempre gli stessi, ed è dura. Questa squadra però ha fatto qualcosa di davvero importante, 91 punti non sono pochi“.
Noi di vesuviolive.it abbiamo chiesto al campione di Torre Annunziata se i problemi legati al suo trasferimento a Napoli, di cui ha parlato in conferenza stampa, erano legati a divergenze economiche o di natura tecnica: “No, i soldi non c’entrano. Non si è fatto perché semplicemente la Lazio si è mossa prima e non c’era la voglia di fare quell’affare“.

 

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Il video dell’intervista ad Immobile

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