Adesso ufficiale: il Savoia partecipera’ alla Legapro e giochera’ al “Giraud”

Stadio Giraud

Nel tardo pomeriggio di ieri, finalmente e’ arrivata la notizia tanto attesa dai supporters oplontini: Il Savoia partecipera’ ufficialmente al prossimo campionato di Legapro. La questione “Giraud” si era di colpo abbattuta sul sodalizio di piazzale Gargiulo come un fulmine a ciel sereno, gettando nel panico e nello sconforto l’intera citta’ di Torre Annunziata su cui sono cominciati per un attimo ad aleggiare i fantasmi del passato. Le troppe delusioni vissute negli ultimi quattordici anni, si sono di colpo tramutate in pessimismo e scoramento quando il Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone ha emesso il provvedimento con cui negava al Savoia l’utilizzo dell’impianto sportivo della Paganese come stadio alternativo da indicare obbligatoriamente nell’attesa che venissero avviati e completati i lavori per la messa a norma del “Giraud”. L’intero staff oplontino, capitanato dal presidente onorario Quirico Manca e dal d.g Maglione non si pero’ perso d’animo e ha lavorato ininterrottamente per evitare che si materializzasse l’incubo dell’esclusione da quella categoria conquistata sul campo con sudore e tanti sacrifici.

Poi di colpo l’illuminazione, l’”Eureka” come avrebbe esclamato il matematico greco Archimede se fosse stato ancora da noi. Artefice,neanche a dirlo, l’avvocato Maglione che da vecchia volpe del calcio nostrano ha tirato fuori dal cilindro l’idea di installare un servizio di videosorveglianza mobile per risolvere in tempi da record un cubo di Rubik di difficile soluzione. La matassa e’ stata poi definitivamente dipanata attraverso un grande lavoro di squadra diretto sapientemente dall’architetto Manca che si e’ recato presso la Questura di Napoli la quale dopo aver lasciato per alcune ore gli astanti con il fiato sospeso, ha definitivamente espresso il proprio benestare all’utilizzo dell’impianto di sorveglianza mobile. Quella ottenuta ieri dallo staaff dirigenziale torrese,e’ stata una grandissima vittoria che profuma di un’importanza sicuramente pari a quella ottenuta pochi mesi fa sul rettangolo verde e che mette la parola fine su una vicenda a dir poco paradossale e che per forse troppa superficialita’ di chi avrebbe dovuto garantire un tempestivo inizio dei lavori, stava per assumere contorni a dir poco drammatici. Ora che tutto e’ finalmente diventato solo un brutto ricordo, e’ tempo di tuffarsi nel mercato per allestire una squadra competitiva in grado di poter figurare in una “Legapro” che si preannuncia gia’ infuocata.

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