ESCLUSIVA – Gaetano Fontana: “Affrontare la Juve Stabia è uno stimolo”

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ESCLUSIVA – In occasione del derby del Menti (domenica ore 12.30) tra Juve Stabia e Savoia, la redazione di Vesuviolive.it ha intervistato Gaetano Fontana.

Con l’ex centrocampista delle vespe sono stati affrontati diversi argomenti. Oltre alla sfida Juve Stabia-Savoia di domenica, i ricordi legati alla finale play-off della stagione 1998/1999, l’ultima esperienza sulla panchina della Nocerina e tanto altro ancora.

Domenica (ore 12.30) ci sarà il derby al Menti tra Juve Stabia e Savoia. Nonostante la posizione in classifica scomoda dei biancoscudati, che tipo di avversario si troveranno di fronte le vespe?

“In questi ultimi anni, la Juve Stabia rappresenta una certezza nel mondo del calcio professionistico tra Serie B e Lega PRO ed è normale che per le altre squadre diventa uno stimolo in più quando la si affronta – spiega mister Gaetano Fontana a Vesuviolive.it –. Ovviamente, lo stesso discorso vale anche per Lecce, Salernitana, Benevento, ecc..”.

 

Play-off 1998/1999: il Savoia sconfisse 2-0 la sua Juve Stabia e guadagnò la promozione in Serie B. Che ricordi conserva di quella partita?

“Sicuramente conservo una delusione professionale enorme. Ricordo che facemmo un ottimo campionato, ma non riuscimmo a conquistare la promozione diretta in cadetteria. Affrontammo il Savoia 3 volte tra Coppa Italia e campionato, dove vincemmo 2 partite e ne pareggiammo una. La nostra qualità era superiore a quella degli oplontini. Loro riuscirono ad acciuffare i play-off all’ultima giornata. Nei play-off, poi, non avevano la pressione che avevamo noi e questa cosa l’hanno sfruttata per vincere gli incontri”.

Juve Stabia e Savoia è anche la partita tra due ex tifoserie gemellate, ma che dal 2011 sono purtroppo diventate nemiche. Cosa ne pensa della rottura di questo sodalizio durato oltre vent’anni?

“Dispiace perché conservo un bellissimo ricordo di quando affrontavamo il Savoia. Non conosco i motivi della rottura, ma bisognerebbe che dirigenti, calciatori e la gente sugli spalti si diano una regolata. Purtroppo, questo calcio sta diventando orribile a causa delle vicende in campo che si stanno vedendo”.

Per motivi di ordine pubblico, il Casms vieterà con ogni probabilità la trasferta ai tifosi torresi. Che effetto le fa non vedere più lo spettacolo in campo tra queste due tifoserie?

“Credo che sia assurdo arrivare a questo punto. Nel 2014, dove si parla di riforme e soluzioni migliorative nel mondo del calcio, il divieto alla tifoseria ospite è la soluzione peggiore e questo rappresenta una sconfitta per il calcio italiano. Ovviamente, andrebbero smussati anche gli atteggiamenti di alcuni tifosi che in certi casi arrivano addirittura ad uccidere per una partita”.

Che ricordi conserva della sua ultima esperienza da allenatore sulla panchina della Nocerina e se ha qualche rimpianto…

“Il ricordo è che purtroppo mi è stata spezzata una possibilità nata da pochissimi mesi, dove sinceramente mi aspettavo tutt’altro. Sto scontando una squalifica assurda di 3 anni e 6 mesi trovandomi con un capo d’accusa veramente allucinante, per come si sono svolti i fatti in quel famoso 11 novembre. Rimpianti non ce ne sono perché bisogna ragionare sulla situazione del momento. Purtroppo oggi mi trovo con questa pesante e ingiusta squalifica che mi sta continuando a condizionare in negativo”.

Attualmente ha ricevuto alcune offerte di lavoro e cosa si auspica per il suo futuro?

“Durante i mesi in cui ho lavorato a Nocera, qualcuno ha notato il mio lavoro e mi ha anche contattato per avere lumi sulla squalifica, ma con 3 anni e 6 mesi da scontare è difficile lavorare. Da quando ho smesso di giocare – conclude Fontana –  ho portato avanti studi complementari per la carriera d’allenatore e adesso sto organizzando corsi sui vari aspetti psicologici che riguardano tale professione e a me piace elargire queste notizie agli aspiranti tecnici”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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