Angelo Paradiso, attore o modello? No, calciatore!

Angelo Paradiso

Con il nuovo anno ritorna anche la rubrica che si occupa di scovare gli ex calciatori partenopei per quelli che si chiedono “ma chi ‘o sape che fine ha fatto chillo…”.

Oggi andiamo a ripescare nientepopodimeno che… Angelo Paradiso! L’ex centrocampista romano classe ’77 ha vestito la maglia azzurra nella stagione 1998-1999, quando i partenopei si trovavano a disputare il campionato di Serie B.

Ma riavvolgiamo il nastro e, con un veloce flashback, ripercorriamo gli anni precedenti all’arrivo a Napoli.

Paradiso cresce calcisticamente nelle giovanili della Lazio. Nel 1996 inizia la sua avventura a Teramo in C2 durata fino al 1998 dove colleziona 48 presenze e 7 goals. E’ proprio dopo Teramo che il centrocampista arriva a Napoli dove incontra mister Ulivieri e il suo vice Mazzarri. All’ombra del Vesuvio, Angelo “16 valvole” ha totalizzato 29 presenze ed ha messo a segno 2 reti, contro Pescara e Monza.

Ecco il video del bellissimo goal contro il Monza in Monza-Napoli 0-1:

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=5ICpEPhSxis&feature=youtu.be[/youtube]

 

Dopo Napoli passa al Lecce ed è proprio con la maglia giallorossa che fa il suo esordio in Serie A nella stagione 1999-2000. In seguito al non proprio fortunatissimo anno pugliese, il calciatore passa a Cesena nella stagione 2000-2001 e in 18 presenze segna 2 goals. Il Ravenna compra il suo cartellino nel mercato di gennaio e Paradiso si trasferisce. Nei primi sei mesi del 2001 indossa la maglia dei Leoni solo 4 volte e non ha la possibilità di farsi valere. Infatti, nel calciomercato estivo, è acquistato dalla Lucchese dove rimane per due stagioni. Anche a Lucca però non ha molto spazio e conta solo 15 presenze senza nessun goal.

Nel 2003 decide di lasciare il calcio italiano e di trasferirsi in Svizzera al Bellinzona dove rimane per un’unica stagione. In 7 presenze con la maglia granata non riesce a segnare. Dopo un anno all’estero l’Italia chiama: questa volta è il momento del Pisa. Nella stagione 2004-2005 indossa la maglia dei toscani e mette a segno 1 goal. L’anno successivo si trasferisce nuovamente al Chieti dove però colleziona solo 10 presenze per poi essere messo fuori rosa. Per il campionato 2006-2007 lascia per la seconda volta la penisola acquistato dal Birkirkara, squadra maltese, con un totale di 6 presenze e 1 goal. Nel 2007 ritorna in Italia e indossa la maglia del Rieti in Serie D per 10 volte e segna 1 goal. Nel campionato 2008-2009 gioca con il Poggio Nativo 23 matches e totalizza 2 reti. L’anno successivo Paradiso si trasferisce in Spagna e disputa il campionato regionale 2009-2010 con l’Ibiza-Eivissa per poi ritirarsi nel 2010 dopo il fallimento del club.

Ad Ibiza tutte le persone che lo incontravano gli dicevano di somigliare a Miguel Ángel Silvestre, l’attore che interpreta Rafael Duque nella telenovela spagnola “Sin tetas no hay paraíso”. Un aneddoto molto simpatico che è lo stesso calciatore a raccontare al giornale Deporte Balear: “Desde que llegué a la isla mucha gente me dijo que me parecía mucho a El Duque. Imagino que algo me pareceré cuando me lo dicen”. (“Da quando sono arrivato a Ibiza molta gente mi ha detto che somiglio molto a “El Duque”. Immagino allora che un po’ gli somiglio se tutti me lo dicono”).

Lasciamo a voi valutare l’effettiva somiglianza tra i due:

Angelo Paradiso
A destra il calciatore

 

Fuori dal campo Paradiso si dedica anche alla moda, un’altra delle sue passioni, realizzando alcuni servizi fotografici e lavorando per qualche rivista.

Ritornando alle sue esperienze calcistiche, soprattutto quella con il Napoli, l’ex numero 22 ha le idee poco chiare riguardo alla sua cessione.La mia carriera è stata molto particolare. Non ho capito ancora oggi perché non fui riscattato dal Napoli perché avevo fatto bene e volevo rimanere a tutti i costi. C’è stato qualcosa di losco dietro questo fatto perché non si riesce a capire come il Napoli riuscì a perdermi alle buste col Teramo, squadra di serie C. Ero innamorato della città, lì a Napoli ho anche parenti. Napoli era per me un punto d’arrivo e non di partenza. Avevo richieste importanti in quell’anno, ma volevo solo l’azzurro“, ha detto al giornale azzurro CalcioNapoli24.

Il 22 gli era stato suggerito da un capo ultrà che lo definiva “‘o pazz” e gli disse che non poteva non avere quel numero dietro alla schiena.

Dopo aver lasciato il calcio giocato, Paradiso ha preso il patentino da allenatore, ma attualmente si dedica al footvolley giocando con la SSLazio footvolley ed ha partecipato al campionato del mondo in Brasile conquistando il secondo posto.

 

 

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più