Herculaneum, caso biglietti: il suggerimento dei tifosi

Herculaneum-Gladiator

Hanno le idee chiare i tifosi della Brigata Vesuviana. In merito alle dimissioni dello staff (rientrate qualche ora fa), alla società e al caso biglietti. Li abbiamo ascoltati a seguito del caos scoppiato in casa Herculaneum dopo l’inatteso pareggio di sabato con l’Isola di Procida. Soprattutto perché le scelte societarie dell’immediato dopogara hanno riguardato anche loro, in prima persona.

Feriscono e poi medicano. Dividono, come si suole dire, il torto e la ragione. Questo è  quanto emerso dalle loro parole, dirette alla dirigenza granata. Dirigenza verso cui la Brigata Vesuviana – storico gruppo del tifo organizzato che quest’anno compie diciotto anni – mostra un sincero ed obiettivo apprezzamento, visti i risultati lusinghieri sin qui ottenuti.

Anche per questo è stato forte il loro stupore per la decisione presa nei confronti della tifoseria: vietato l’ingresso ai non abbonati per le ultime tre gare casalinghe dell’attuale campionato (contro Campania Ponticelli, San Giorgio e Sessana). Eppure il pubblico del “Solaro” ha sempre accompagnato e sostenuto la squadra, anche in trasferta e con qualunque condizione atmosferica. Certo il problema dei tifosi “portoghesi”, ovvero persone che entrano allo stadio senza biglietto, esiste ed è innegabile.

Gli stessi intervistati condividono l’interesse posto dalla società per il problema del ridotto incasso a dispetto degli spettatori, ma suggeriscono una contromisura diversa: “L’attuale decisione è irrispettosa innanzitutto verso chi paga il biglietto” dice un tifoso, mentre un altro non solo conferma che questo fenomeno è davvero diffuso ma dice che “con me che pago regolarmente il biglietto si infila almeno una persona. Ma questo problema si risolve internamente, piazzando all’ingresso persone più intransigenti. Purtroppo – continua – è un brutto fenomeno presente non solo a Ercolano, ma si può risolvere cambiando le persone alle porte d’ingresso e senza fare comunicati e togliere la possibilità a chi da anni segue la squadra, da quando l’attuale dirigenza era in fasce”.

Questo non è, però, l’unico problema sentito dalla tifoseria. Ciò che è successo tra lo staff e la società – come detto, comunque, tutto risolto – non è piaciuto ai supporters. “Stiamo dalla parte di Piero Ulivi – dicono Vincenzo e Ciro – che ha i numeri dalla sua. Se il terzo posto sta stretto alla società si doveva rimediare prima, nel mercato di dicembre. A sei giornate dalla fine tutto ciò non ha senso. Mazzamauro va ringraziato, perché dopo anni ci stiamo togliendo delle soddisfazioni. Lui ha dato tanto al calcio di Ercolano, ma è vero anche che la città ha dato tanto a lui. Ercolano ha bisogno del presidente e viceversa”.

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