Herculaneum-Ponticelli, l’ex Liccardi: “Se segno non esulto”

Vincenzo Liccardi

In campionato 8 presenze e 1 gol, 4 invece le reti in Coppa Italia (1 su rigore) in 5 match disputati. Totale 8 reti in tredici partite giocate. Questo è il segno lasciato da Vincenzo Liccardi a Ercolano in tre mesi di permanenza in maglia granata, fino al divorzio nel mercato di dicembre.

Ve bene, non sarà ricordato come un grandissimo bomber, ma sarà ricordato, semplicemente. Questo basta all’attaccante di Sant’Anastasia ora in forza al Ponticelli, che sabato al “Solaro” affronterà proprio la sua ex squadra. E questo basta anche ai suoi vecchi tifosi, anzi, attuali, perché il legame con la piazza è ancora forte e Liccardi a Ercolano gode di ammiratori.

«Sabato ritornerai in una piazza molto legata a te, anche se non hai vestito per molto tempo la maglia granata».

«Bello, grande emozione. Non sono stato il bomber che ha fatto fare il salto di qualità, ma la piazza è grande e sono molto legato. Sento ancora i tifosi. C’è davvero un bel legame».

«Infatti, qualche tifoso che ha criticato la società per quanto riguarda il mercato di dicembre, ha fatto anche il tuo nome, sostenendo che sia stato un errore la tua cessione, anche se decidesti tu di andare via perché la società era alla ricerca di un altro attaccante. In questi mesi hai avuto opportunità di parlare di questa vicenda con l’Herculaneum»?

«Con la società mi sento, per gli auguri e i complimenti come in occasione dei miei gol (cinque con il Ponticelli in otto partite, ndr). Ho parlato con il mister e il direttore, ma mai di questo argomento ed è meglio così».

«L’arrivo tuo, di altri calciatori e il ritorno di mister Masecchia hanno cambiato decisivamente la stagione del Ponticelli».

«Assolutamente sì. A dicembre la squadra aveva 12 punti ed ora abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo salvezza. Mister Masecchia è carismatico e ci fa stare sempre sul “chi va là”, così da tenerci concentrati. È pignolo e questo è un pregio».

«Se sabato dovessi segnare»?

«Ho già deciso che non esulterò e l’ho detto anche ai tifosi. Ti ripeto, noi ci sentiamo e so che sia a me che a Chrystian (anche lui ex intervistato dal nostro giornale, ndr) hanno riservato una bella accoglienza quindi in caso di gol non posso esultare. Sarebbe una mancanza di rispetto verso questi grandi tifosi».

 

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