Grazie al gesto di solidarietà di Napoli, riaprono due scuole emiliane colpite dal sisma

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Ieri il presidente della Regione Emilia Romagna ha ringraziato Comune di Napoli per l’importante gesto di solidarietà fatto nei giorni immediatamente successivi al terremoto che colpì la regione nel 2012.  Il Comune all’epoca aveva infatti attivato una manifestazione di solidarietà donando i proventi alla regione emiliana, soldi che hanno permesso la riapertura di due scuole gravemente danneggiate dal sisma, la San Carlo e la Sant’Agostino, site nel comune di Sant’Agostino in provincia di Ferrara.

Bonacini, il Presidente della Regione Emilia Romagna, ha scritto a De Magistris e al comune di Napoli una lettera di ringraziamento per il gesto di solidarietà, estremamente importante per la ripresa dopo un sisma che aveva devastato intere città.

“Due date che hanno segnato per noi uno spartiacque tra ‘il prima e il dopo’, tra il ritmo rassicurante della quotidianità e l’improvvisa incertezza per il futuro. Due date che, nel contempo, hanno testimoniato un incredibile slancio di solidarietà da parte di cittadini, aziende ed Istituzioni come il Suo Comune che ci hanno dato la forza morale ed economica per sostenere gli sforzi della ricostruzione. A tre anni da quei terribili eventi, molto è stato fatto grazie anche a tanta generosità.

Vorrei quindi esprimerle il mio più profondo ringraziamento per il sostegno del Comune di Napoli, il cui contributo è stato finalizzato alla ricostruzione delle scuole San Carlo e Sant’Agostino del Comune di Sant’Agostino in provincia di Ferrara, edifici pesantemente danneggiati dal sisma. I lavori si sono conclusi nel 2013 consentendo la ripresa delle normali attività didattiche per oltre 400 studenti. Un Grazie di cuore anche ai Suoi collaboratori e a tutti coloro che, con Lei, hanno dato il proprio contributo alla nostra causa. I lavori si sono conclusi nel 2013 consentendo la ripresa delle normali attività didattiche per oltre 400 studenti. Un Grazie di cuore anche ai Suoi collaboratori e a tutti coloro che, con Lei, hanno dato il proprio contributo alla nostra causa”.

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