Napoletani in spiaggia: cosa si mangia oggi? Ecco le pietanze da mare partenopee

pranzo in spiaggia napoletani al mare

“Mare, mare, mare, ma che voglia di arrivare”, così recita una famosa canzone di Luca Carboni, e così un po’ tutti cantiamo quando si avvicina il fantastico momento di partire per le vacanze. Al Sud, una giornata di mare, non equivale solo alla gioia di poter trascorrere qualche ora in totale relax, ma richiede una preparazione tattico-psicologica degna di un vero e proprio piano di guerra, solo così si potrà dare il via alla tipica giornata di mare al Sud.

Maggiormente però quello che occupa più ampiamente la giornata è la preparazione del pranzo, che a dirla tutta non è mai una cosa semplice, ci stanno ‘e spartenze, che la mamma non dimentica mai, perché d’altronde si sa, “chi ‘a vo cott e chi ‘a vo crur” alla mamma tocca sempre accontentare tutti (al massimo si adatta il papà). Ma quali sono le classiche pietanze, tipicamente da spiaggia?

La prima, la più comune, osannata anche in una delle più celebri canzoni di Tony Tammaro, è la frittata di maccheroni, quella che la bella Patrizia villeggiante di Baia Domizia, stringeva tra le mani mentre faceva la tipa splendida tra gli ombrelloni. La frittata di maccheroni, a Napoli, è uno dei piatti più utilizzati per svuotare il frigo, consumare le famose “rimanenze” o molto più semplicemente per preparare un pranzo al sacco veloce e comodo. Nel corso della nostra vita, nessuno potrà mai dire di aver mangiato più di due volte la stessa frittata di pasta, perché esistono così tante varianti da poter spaziare per una vita intera. La frittata di spaghetti, quella con la pasta corta, pasta al sugo, pasta col pomodorino fresco, pasta in bianco, classica e molto amata quella con i bucatini olive e capperi, e chi più ne ha più ne metta, non si arriva mai ad un unto finale quando si parla di questo piatto amato da grandi e bambini. Le mamme napoletane spadellano per ore ed ore, prima di mettere fine alla loro opera,e decine di frittate sono pronte per essere portate in spiaggia. Chili di pasta, decine di uova e soprattutto decine di “Pugni di parmigiano”  per insaporire (ulteriormente) quel piatto ipercalorico amorevolmente preparato da mammà.

In seconda posizione, ma non meno favorita della frittata, ecco ‘a marenna, la vera regina del take away. Non si tratta di uno “svuota frigo” come la pietanza precedente, ma di un concentrato di amore culinario teneramente rinchiuso in un massiccio pezzo di pane. Così come per la frittata però, anche la marenna ha le sue varianti spettacolari, la più estiva è forse quella farcita con tonno e pomodori (per i più golosi è consigliata la fetta di provola che non guasta mai), ma indimenticabili sono quelle con “salsicce e friarielli”, polpette al sugo o la classica e intramontabile carne in umido. Quelli che invece amano mantenersi “leggeri”, scelgono sempre e comunque ‘a marenna di bottega, imbottita con i più svariati salumi, latticini freschi di giornata e magari qualche verdurina di stagione.

In spiaggia però non tutti scelgono di rinunciare al tipico piatto di pasta e così le mamme napoletane, sono costrette ad organizzarsi per non farsi cogliere impreparate: pasta fredda per tutti. Farfalle (o in alternativa anche riso) con pomodori, tonno, formaggio, olive, carne in scatola, wurstel, o in caso di giorno festivo il meraviglioso “ruot ‘o furn”, ovvero lo sformato di pasta imbottito con melanzane polpettine, mozzarella e sugo, facile da dividere o ancora meglio già diviso in porzioni nelle apposite vaschette d’alluminio .  Ovviamente immancabile in questo caso è la seconda portata, fatta quasi sempre a base di cotoletta o per motivi di praticità di rosette di pane farcite con molteplici varietà di salumi (attenzione da non confondere con ‘a marenna che si presenta di dimensioni molto più elevate e di gran lunga molto più imbottita).

Per concludere qualsiasi pasto in spiaggia, c’è sempre la busta che profuma di latte e sale, piena di bocconcini di mozzarella, perché ogni pranzo che si rispetti, si conclude con la mozzarella, “per pulire la bocca”. Caffè, ammazzacaffè, dolcetti vari e gelati post pranzo, poi la classica domanda dei bambini a fine pasto, “Mamma quando lo posso fare il bagno?”. Quale sarebbe la risposta giusta? “Sinceramente? Domani mattina!”