Atto vandalico a Pompei: un ragazzino belga imbratta gli affreschi

Arte e medicina, antibiotici per "curare" gli affreschi di Pompei

Dopo lo scandalo dell’assemblea sindacale, smascherato dal Fattoquotidiano.it, gli scavi di Pompei sono ancora sotto i riflettori: stavolta le rovine archeologiche sono purtroppo scenario di atti vandalici, i quali non mancano mai.

Come riportato dal Mattino.it, il custode Eligio D’Auria ha colto in fragrante un piccolo vandalo che si accingeva ad imbrattare la parete affrescata delle Terme Stabiane: ha inciso, con l’ausilio di una pietra appuntita, il suo nome e le iniziali del suo cognome. Si tratta di un ragazzino, di appena 14 anni, di origine belga. Si chiama Ilias.

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Da Il Mattino

Immediatamente è stato richiesto l’intervento dell’ufficio di coordinamento: Franco Bella, coordinatore degli addetti alla vigilanza, a sua volta ha contattato i carabinieri, che hanno denunciato il ragazzino, affidandolo alla tutela dei suoi genitori.

Dunque, seppure si tratti di un minorenne, la faccenda per fortuna non è passata inosservata, in quanto il patrimonio archeologico, già troppe volte sottoposto a “torture”, dev’essere sempre e comunque tutelato da ogni atto vandalico.

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