Chiusa al pubblico la spiaggia di Troisi: trovati in mare batteri fecali


 

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Napoli, la città di Pulcinella, della cultura, delle tradizioni, della pizza e del sole, ha un legame quasi indissolubile con il mare, che per la maggior parte dei napoletani è un toccasana, in grado di ricaricare le energie perse, di donare forza, di scacciare via i pensieri negativi. Una passeggiata accanto al mare è rigenerante!

Nonostante si abbia la fortuna di poter beneficiare di questo patrimonio marino inestimabile a pochi passi da casa, spesso bisogna spostarsi per fare il bagno a causa dei continui divieti di balneazione: diverse sono le zone nelle quali non è possibile fare il bagno, a causa dei risultati negativi delle analisi delle acque, che risultano inquinate.

Una di queste è una zona diventata famosa grazie ad un film altrettanto celebre: si tratta dell’area nei pressi della spiaggia del cimitero di Procida, laddove sono state ambientate diverse scene del film “Il postino” di Massimo TroisiCome riportato dal Corrieredelmezzogiorno.it, l’Agenzia per la protezione ambientale della Campania, il 12 agosto, ha rilevato la presenza di ben 1445 unità di coliformi fecali e di escherichia coli. Insomma acque contaminate, da provenienza fognaria, che vanno ben oltre gli standard legislativi.

È proprio il caso di dire… da set cinematografico a covo di acque inquinate!


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