Chemioterapia. Da Napoli la realtà virtuale che cambierà per sempre le cure

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Da “Leggo.it”

La chemioterapia se da un lato dona una speranza di guarigione ai malati di cancro dall’altro costituisce una delle fasi più terribili e difficili della malattia. E così all’Istituto Pascale di Napoli è stato sperimentato per la prima volta in Italia, l’uso della realtà virtuale per ridurre lo stress durante il trattamento medico.

Il test ha coinvolto 50 donne, tutte operate alla mammella per un tumore. Con tanto di occhiali 3D, joystick e guanti, hanno partecipato al viaggio virtuale durante il ciclo di chemioterapia. Nel corso del test le donne sono state sottoposte ad esami psicologici che saranno resi noti solo tra 4 mesi e che però potrebbero cambiare per sempre le cure nel nostro Paese.

Medici e psicologi al lavoro tra Napoli e Filadelfia sono estremamente convinti dell’utilità di questa tecnologia. “Simili a quelli da sole, ma un po’ più spessi e con le cuffiette incorporate – spiega il ricercatore, Andrea Chirico, psicologo di 28 anni, che ha seguito le fasi del test – In questo modo il paziente viene immerso in un mondo virtuale e riesce a estraniarsi dalla situazione reale: pur restando vigile, è più rilassato“.

Le pazienti si sono ritrovate in “Second Life” (seconda vita), dove all’orizzonte si vedeva un’isola deserta, palme e ombrelloni invece di macchinari e lettini ferrosi dell’ospedale. Una volta sbarcati sull’isola, si può scegliere se interagire con uno joystick o indossando un paio di guanti interattivi e il proprio avatar è personalizzato. “Per cercare di rendere il campione omogeneo, sono state selezionate solo donne con tumore al seno – chiarisce Chirico – L’obiettivo dello studio è quello di validare gli interventi di realtà virtuale per ridurre lo stress“.

Questa tecnologia potrebbe essere un valido aiuto anche nei reparti di oncologia pediatrica, come succede all’Istituto nazionale dei tumori pediatrici di Hong Kong dove c’è una stanza virtuale, dove i bambini non indossano gli occhiali 3D ma vengono proiettati direttamente in uno spazio virtuale per giocare e distrarsi.

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