“Festa al porto della liberazione”: via i napoletani da Ischia. E’ satira questa?

Festa della liberazione - Ischia

Quando la satira, o presunta tale, oltrepassa il limite invalicabile del buonsenso, il sorriso suscitato dall’ironia intelligente lascia spazio ad un certo fastidio, accompagnato da un filo di rabbia. Ci si chiede inevitabilmente perché spesso e volentieri si abbia un’irrefrenabile voglia di infangare sempre e comunque i napoletani, appigliandosi a tutto.

Sul sito Ischiablog.it è apparso un fotomontaggio, intitolato “Festa al porto della Liberazione”, che rappresenta una sorta di volantino per sponsorizzare un’immaginaria festa, in programma il 2 settembre, volta a festeggiare il ritorno in città dei villeggianti napoletani che d’estate vanno in vacanza nell’isola d’Ischia. Ciò mette in cattiva luce i napoletani, facendo di tutta l’erba un fascio e senza reali e plausibili motivazioni. C’è da ricordare che le zone più belle dell’isola sono diventate quasi delle discariche: basti pensare alle condizioni del bosco di Zaro e non solo. Diverse zone periferiche sono incluse.

Ecco quanto riportato nell’immagine: “Mercoledì 2 settembre 2015 salsicciata all’aperto offerta dal comune di ischia e incendio simulato purtroppo dal comando dei vigili con lancio di bollini omaggio per la sosta”, seguito da “In serata il concerto di Alessio con il suo brano inedito Appicciatav” ed ancora“Diretta in streaming della serata Youporn che si è gentilmente concesso di offrire l’evento”.  

Ai lettori lasciamo ogni commento.

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