Pedaggio Tangenziale, de Magistris scrive a Delrio: “Voglio i documenti”

Pedaggio Tangenziale di Napoli

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris interviene nuovamente a distanza di poco più di due mesi, con una nota al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e alla Struttura di vigilanza, sulle concessioni autostradali, sulla tratta della Tangenziale di Napoli: “Gli utenti corrispondono un pedaggio che ammonta a 0,95 euro – scrive il sindaco – senza che sia previsto alcuno sconto tariffario per i cittadini napoletani che transitano abitualmente su tale tratto autostradale, percorrendo, talora, distanze insignificanti”.

De Magistris, pertanto, richiede di poter accedere ai documenti che stipulano la convenzione tra Anas e Tangenziale di Napoli e agli atti del giudizio dell’anno 2006 riguardo alla precedente concessione.

La Tangenziale di Napoli, in effetti, lunga 20,2 km, rappresenta un percorso quasi obbligatorio per chi si reca sul posto di lavoro ogni giorno e non può, decisamente, attraversare il già saturo centro cittadino. “È evidente – afferma il sindaco – l’anomalia dell’esercizio di un tratto autostradale sostanzialmente utilizzato, dai più, alla stregua di una tratta urbana, ma sottoposto ciononostante ad un pedaggio, che ha subito molteplici ed onerosi incrementi nel tempo, sino all’ultimo aumento del 2014″.

Nel corso degli anni molteplici sono state le lettere aperte ai vari Ministri che si sono susseguiti al governo, proprio in merito ad alcune tratte autostradali, e specificamente alla A56 ossia la Tangeziale di Napoli; ricordiamo la lettera al Ministro Lupi scritta nel 2014 da parte del Movimento di Insorgenza Civile, nella quale si chiede di controllare maggiormente i fondi per il demanio pubblico, essendo l’ Italia uno dei paesi che maggiormente subisce i costi del pedaggio stradale, ma che, tuttavia, non riceve la giusta corrispondenza nell’aumento della rete stradale: solo il 9% contro il 90% della Grecia e l’ 80% della Spagna.

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