Fondi beni culturali: altri 31 milioni al Sud, 8 alla Campania. Ecco gli interventi

beni culturaliArrivano per la Campania circa 8 milioni di euro per gli interventi in 7 siti che appartengono al patrimonio culturale della Regione. Si tratta del piano triennale approvato dal Ministro Dario Franceschini, nell’ambito della conservazione e la tutela dei Beni culturali. 300 milioni di euro, in tutto, la somma stanziata per la penisola, in vista dei 241 interventi progettati. Circa 31 milioni al Sud, che si aggiungono ai 360 precedentemente stanziati, così distribuiti: Basilicata 1,5 milioni, Calabria 3,7, Puglia 9,1, Sicilia 1,7, Abruzzo 4,5, Molise 1,8.

È un investimento che conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale. Dall’arte all’archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro, non c’è settore dei beni culturali che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo governo” afferma il ministro.

In Campania la somma stanziata è precisamente 8.631.000 euro, per 7 interventi specifici:

  • – il restauro e il consolidamento della Badia della Santissima Trinità a Cava dei Tirreni (SA) : 1.500.000 euro totali;
  • – il restauro e il recupero del Complesso della Cattedrale di San Matteo di Salerno: 1.506.000 euro totali;
  • – l’adeguamento dell’impianto antincendio di Palazzo Reale a Napoli: 1.300.000 euro totali;
  • – la messa in sicurezza delle sale storiche e il completamento dei lavori di impiantistica del Complesso dei Girolamini a Napoli: 600.000 euro totali;
  • – l’implementazione di misure di prevenzione anti incendi e messa in sicurezza di Castel Sant’Elmo a Napoli: 1.250.000 euro totali;
  • – il restauro e l’adeguamento impiantistico dell’ala del noviziato e degli spazi annessi ai sotterranei gotici del Museo di San Martino a Napoli : 2.430.000 euro totali;
  • – la manutenzione ordinaria dell’impiantistica della sede dell’Archivio di Stato di Avellino: 45.000 euro totali;

Per quanto riguarda il Sud, inoltre, tali investimenti andranno ad integrare i 360 milioni di euro già stanziati per il Pon Cultura in 5 regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) , in vista di ulteriori interventi di tutela.

Gli interventi compresi nei nuovi progetti di investimento riguarderanno anche il rafforzamento dei sistemi e le misure di sicurezza dei musei italiani e andranno a cofinanziare i progetti che si avvarranno dell’ArtBonus: si tratta di circa 50 milioni di euro per i sistemi di allarme e videosorveglianza e 45 milioni per il cofinanziamento dei progetti che si avvalgono del credito d’imposta del 65% previsto dall’Art Bonus.

Gli interventi in calendario riguarderanno tutte le regioni italiane e diverse aree di destinazioni quali l’arte, l’archeologia, le biblioteche, gli archivi, i poli museali, gli istituti centrali, gli istituti dotati di autonomia, gli istituti e i musei di rilevante interesse nazionale ed altre ancora.

Progetti, insomma, che mirano a tutelare non solo il nostro patrimonio culturale ed artistico, ma anche alcune delle  strutture pubbliche dal peso rilevante nell’organizzazione della vita culturale, come gli stessi archivi. Una messa a nuovo necessaria per il nostro paese, sempre in affanno nel cammino della gestione del patrimonio, ricco e portavoce di storia epocale. Fondamentale che assieme all’impegno istituzionale cresca, in parallelo, il senso civico della tutela e l’educazione al mantenimento della nostra eredità culturale.

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