Roma – Scavi di Pompei in 90 minuti, ma il comune ferma tutto

frecciarossa

L’opera più grande e dispendiosa del “Grande Progetto Pompei”, iniziativa del Governo Renzi per incrementare il flusso turistico nei siti archeologici campani, dovrebbe essere la costruzione di un hub delle Ferrovie dello Stato a pochi passi dagli Scavi di Pompei. Secondo quanto riporta il Mattino, nel giro di pochi anni i treni “Frecciargento” e “Frecciarossa” potrebbero partire da Roma ed arrivare direttamente al sito archeologico in 90 minuti. Il progetto prevede anche un passaggio pedonale sospeso sull’A3 per far arrivare i turisti dalla stazione all’ingresso degli scavi ed un parcheggio di interscambio modale da oltre 200 posti auto.

Per realizzare una simile opera ci vorrebbero 12 mesi di progettazione e 18 mesi di lavori con una spesa di 35 milioni di euro fra fondi pubblici ed europei. Tuttavia l’hub potrebbe non vedere mai la luce a causa delle proteste della giunta comunale di Pompei. Per arrivare alla fase di progettazione, infatti, servirebbe il rilascio di una deroga al piano regolatore da parte del Comune che è sempre più deciso a bloccare il progetto. Una sfida al governo giustificata dalla fondata preoccupazione che il collegamento diretto con gli scavi possa distruggere completamente il turismo della città.

“Pompei sta costruendo non senza fatica un percorso produttivo nuovo. – Denuncia il Sindaco Ferdinando Uliano in un’intervista del Mattino – Sta cambiando il suo volto: ci sono giovani che propongono attività, stanno aprendo b&b, si inaugurano locali e wine bar, gli eventi serali si stanno moltiplicando. Quella stazione darebbe il colpo finale al processo di sviluppo.” Il sindaco, inoltre, ricorda che per collegare a dovere la città potrebbero essere ristrutturate le stazioni della Circumvesuviana esistenti, o implementare la stazione delle Ferrovie dello Stato del centro senza allontanare i flussi turistici.

Uliano, nella sua lotta “NO HUB”, ha l’appoggio della maggioranza della giunta e del monsignor Caputo, preoccupato che l’opera pubblica possa allontanare i turisti anche dallo storico Santuario dedicato alla Madonna, anche quello simbolo della città e meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

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