Il panino torrese che ha conquistato New York raddoppia: “La Panineria 2”

Burrata Sandwich
Burrata Sandwich

Poco più di un anno fa abbiamo parlato del “sogno americano” di Mario Pesce, un ragazzo di Torre del Greco: nel 2014 aveva pensato di esportare tutto il gusto e l’unicità dei nostri prodotti alimentari nel cuore di New York. Così era nata “La Panineria”, un piccolo locale al centro di Greenwich Village, zona molto frequentata da universitari. In pochi mesi i panini confezionati nel pieno stile napoletano hanno conquistato gli americani al punto che “La Panineria” è stata classificata, da siti locali, fra le migliori paninerie della città: tutto merito dei salumi e dei formaggi importati direttamente dal nostro paese.

la panineria 2
La Panineria 2

Dopo questo inaspettato successo Mario ha deciso di rilanciare, aprendo, dopo due anni dal suo primo progetto, “La Panineria 2”. Il nuovo locale, aperto in questi giorni, è situato nella zona di Midtown West che, grazie ad un ambizioso progetto edilizio, diverrà presto il centro economico di Manhattan: un’ottima vetrina, quindi, per i sandwich “Made in Italy”.

La Panineria 2, scaffale
La Panineria 2, scaffale

Come per il primo, il locale è semplice e vuole richiamare il clima genuino delle salumerie nostrane, con tanto di scaffale con sopra esposti i nostri prodotti tipici. I panini, come sempre, cercano di accostare nel migliore dei modi i nostri prodotti tipici come la mozzarella, i pomodorini ed i salumi, pur cercando di venire incontro agli esagerati sapori americani. Fra i nuovi piatti troviamo il popolarissimo “Burrata Sandwich” (con prosciutto, rucola, burrata e pomodori) e il “Fresh Truffle”, un panino da 30 dollari farcito di tartufo.

Fresh Truffle
Fresh Truffle

Una scommessa, certo, ma il brand “La Panineria” sembra aver conquistato davvero New York… e non solo: imprenditori di tutti gli Stati Uniti hanno già chiesto di poter aprire filiali in altre città. Per ora Mario mira solo alla “Grande Mela”, ipotizzando già un terzo locale, ma non esclude che in un futuro prossimo la sua creazione possa “contagiare” anche altri stati.

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