Premio internazionale ad un medico napoletano. È il primo italiano a vincerlo

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È lui il vincitore del premio Premio Louis-Jeantet per la medicina 2016. Andrea Ballabio è il primo italiano ad ottenerlo. Il riconoscimento, è tra i più importanti in Europa e viene assegnato fin dal 1986 a ricercatori meritevoli e che si distinguono per il loro lavoro.

Ballabio, è nato a Napoli nel 1957, dove si è laureato in Medicina e chirurgia all’Università “Federico II” di Napoli specializzandosi in Pediatria. È fondatore e direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) a Napoli, dove oggi lavorano 16 gruppi di ricerca per un totale di 170 persone e ha trascorso un lungo periodo all’estero, lavorando nel campo delle malattie genetiche sia in Inghilterra che negli Stati Uniti.

Il suo team si è specializzato nello studio dei meccanismi delle malattie genetiche ha identificato i geni responsabili di numerose patologie. Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata sui lisosomi, “organelli” che, all’interno delle cellule, provvedono al processo di smaltimento dei rifiuti cellulari.

Il Premio gli è stato assegnato proprio per la scoperta di un gene chiamato “Tfeb”, che controlla l’attività dei lisosomi e funziona da guida regolando l’azione di molti altri geni coinvolti nello smaltimento dei materiali di scarto del metabolismo. Questa scoperta ha aperto importanti prospettive per lo studio e la possibile cura di malattie neurodegenerative e da accumulo lisosomiale.

La Fondazione Louis-Jeantet, con sede a Ginevra, ha stanziato al vincitore, la somma di 700 mila franchi svizzeri (circa 640 mila euro), di cui 625 mila destinati a finanziare la prosecuzione dei lavori e 75 mila attribuiti personalmente.

“Ho scelto di fare il ricercatore perché la scoperta scientifica, ovvero il “conoscere” prima degli altri, è una delle cose più affascinanti che esistono. Farlo con fondi Telethon è un grande orgoglio e una grande responsabilità. Ma anche l’occasione di lavorare insieme a tanti giovani intelligenti e motivati con la speranza di poter aiutare persone che soffrono”, Andrea Ballabio.

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