Napoli. Assaltato un Liceo: “Studenti presi a martellate”. La replica di Casa Pound

feriti Casa Pound

Purtroppo, nel 2016, tocca ancora assistere a scene di inaudita violenza e aggressioni nate da contrasti fra “ideologie politiche” differenti: giovani decidono di picchiare e ferirne altri in nome di questo o quello schieramento politico, ignorando che dopo 70 anni di storia e governi definirsi “fascisti” o “comunisti” sia solo una dichiarazione vuota, paragonabile al tifo per una diversa squadra di calcio. Eppure, è per questa grottesca “tifoseria politica” che il Liceo Elio Vittorini di Napoli sarebbe stato assaltato da alcuni militanti di Casa Pound, così come raccontato su Facebook da un gruppo di studenti.

Secondo le testimonianze riportate dalla pagina Facebook Ex OGP Occupato, l’attacco sarebbe avvenuto all’orario di ingresso a scuola: “Una decina di militanti di Casa Pound, esterni alla scuola e di età superiore a 20 anni, si presentano con il chiaro intento di intimidire alcuni studenti della scuola riconosciuti come di “sinistra”. Uno studente di 15 anni viene prima accerchiato e poi colpito violentemente da un pugno sferratogli dietro la testa che gli fa perdere i sensi immediatamente. Dopo iniziano a distribuire volantini di Blocco Studentesco, organizzazione legata a Casa Pound, promettendo agli studenti un’ulteriore aggressione all’uscita da scuola se avessero parlato.”

La violenza, però, non finisce qui. Secondo la denuncia della pagina, infatti: “Mentre alcuni studenti che erano andati a portare solidarietà e vicinanza a C. stanno tornando a casa percorrendo la strada per la metro più vicina, spuntano fuori. Nei pressi della stazione di Rione Alto trovano ad aspettarli 3 figure, armati di manganelli e martelli, che prima iniziano a lanciare bottiglie di vetro, poi si scagliano contro gli studenti, colpendoli ripetutamente al volto e alla testa con mazze e martelli, e recuperando addirittura oggetti contundenti dalla vetrina di un negozio!” Fortunatamente, alcuni passanti sarebbero intervenuti per allontanare gli aggressori e per portare all’ospedale due ragazzi gravemente feriti: “I referti medici parlano chiaro rispetto alla violenza con cui è stata condotta l’aggressione: due traumi cranico facciali, ferite e contusioni al volto e sulla testa per un totale di quasi 20 punti di sutura, e sospette fratture in attesa dei risultati della Tac a cui sono stati sottoposti.”

Intanto, in un comunicato appena inoltrato, Casa Pound non solo sconfessa le dichiarazioni dei ragazzi, ma capovolge le accuse: “Questa mattina, durante un volantinaggio del Blocco Studentesco al Liceo Scientifico Statale Elio Vittorini alcuni studenti dell’istituto hanno provocato i militanti dell’associazione studentesca di CasaPound Italia tentando di stracciare dei manifesti affissi all’esterno della struttura e spintonando alcuni militanti intenti a diffondere i volantini. Vi è stato quindi uno scambio di spintoni da entrambe le parti ma la cosa si è conclusa senza problemi e il volantinaggio è proseguito. Oggi pomeriggio tuttavia, alle ore 14:00 circa, un gruppo di una ventina di persone, appartenenti al centro sociale Ex OPG – Je So’ Pazz, si sono recate nel suddetto quartiere, per attendere uno dei militanti del Blocco Studentesco sotto la propria abitazione. Il giovane, che era fortunatamente in compagnia di altri due ragazzi, si è difeso dall’aggressione del gruppo e, assieme agli altri, è riuscito a divincolarsi, grazie anche all’intervento di alcuni negozianti della zona.”

Il movimento minaccia, poi, di querelare il centro sociale che ha divulgato la prima versione dei fatti:Questo è l’ennesimo stravolgimento della realtà dei fatti da parte di chi, come da diverso tempo a questa parte, sta facendo della menzogna uno strumento di lotta politica non avendo oramai reali proposte per la risoluzione delle problematiche che affliggono la città. Intendiamo rendere pertanto noto che agiremo per vie legali attraverso una querela nei confronti di questi personaggi per diffamazione verso il nostro movimento.”

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