Video. Salvatore, parrucchiere sotto scorta, i negozianti della zona: “Qui non c’è il pizzo”

parrucchiere sotto scorta

Tra Forcella e i Quartieri Spagnoli c’è il negozio di Salvatore, il parrucchiere che ha avuto il coraggio di denunciare il racket e che da qualche mese è costretto a vivere sotto scorta.

Dopo anni di attività, nel negozio di Salvatore un giorno si è improvvisamente presentato il boss del quartiere, accompagnato dai suoi uomini, che gli hanno imposto “un contributo” di 300 euro al mese. Il pizzo veniva chiesto sotto svariate forme: tramite “offerte” per i carcerati e per le loro mogli, o addirittura vendendo alcuni blocchetti di biglietti di una presunta lotteria.

Puntualmente ogni mese Salvatore, come tanti altri commercianti, era costretto a versare soldi per poter lavorare tranquillo. Oltre al pizzo, il parrucchiere è stato obbligato ad ospitare abitualmente la moglie del boss al salone e ad assumere una sua parente nel negozio, nonostante non avesse bisogno di altre dipendenti.

Tutto è cambiato dopo il licenziamento della ragazza. A causa di questo gesto fatto contro la volontà del boss, il pizzo che era stato imposto al parrucchiere da 300 euro è passato a ben 2000 euro. E’ a quel punto che Salvatore ha denunciato tutto alla polizia, che dopo aver organizzato un blitz è riuscita ad arrestare alcuni dei camorristi. Da quel momento Salvatore vive sotto scorta, e per il suo coraggio ha purtroppo perso il 50% della sua clientela che, per paura o per rispetto al boss, ha smesso di recarsi presso il suo salone. Altre sono invece le donne che premiano il suo gesto e che continuano ad essere sue clienti, per la sua professionalità ma anche per dimostrare che la camorra non può fermare nessuno. 

Ciò che permette alla criminalità di vincere su tutto è invece il comportamento di altri commercianti del quartiere, che si dicono disinteressati all’accaduto, estranei alla vicenda ed esclusi dalla questione “pizzo”. A negare ogni cosa è anche la zia del boss, che non può fare altro che difendere da ogni accusa il nipote.

La storia di Salvatore è arrivata in Tv grazie ad un servizio de Le Iene. Il messaggio che il coraggioso parrucchiere ha voluto lanciare è semplice: non aver paura di denunciare tutto per far cambiare qualcosa.

Per guardare il video clicca qui.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più