A Napoli nasce “Il Poggio”, polo enogastronomico e riscatto per i giovani

Il Poggio
Foto di Giuliano Poletti

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Grande affluenza all’apertura del polo enogastronomico sociale del gruppo Gesco. Un ex opificio di Napoli , un capannone di 1500 metri quadrati abbandonato nella periferia est, ex zona industriale del capoluogo diventa un grande Polo enogastronomico che dà lavoro a 60 giovani nella città con il 50% di disoccupazione giovanile. Ci sono anche ragazzi con disagio e con disabilità e giovani migranti.

Un’occasione creata senza soldi pubblici e con l’investimento di 2 milioni di euro del gruppo di imprese sociali Gesco in collaborazione con Fondazione Con Il Sud e Fondazione Vodafone (300mila euro).

Centinaia le persone in via Nuova Poggioreale all’apertura de Il Poggio. Una possibilità per l’economia sociale legata al territorio e alle sue ricchezze. Pasticceria, ristorante, forno, bar e panineria negli ampi spazi colorati di una struttura che aprirà le porte ad eventi culturali, musicali e sociali.

Celestino, come riferisce nelpaese.it, viene dalla Vela celeste di Scampia e ha un padre invalido, non autosufficiente al cento per cento per un incidente sul lavoro. Carmen invece è una giovane di colore, fuggita dai suoi carcerieri che volevano costringerla a prostituirsi. Lavorano entrambi in cucina.

Il Poggio – spiega il direttore di Gesco, Sergio D’Angelo – rappresenta una straordinaria operazione di rigenerazione urbana e sociale al tempo stesso. Gesco ha scelto di realizzare un rilevante investimento economico in un territorio periferico della città, in controtendenza con quanto fanno le imprese oggi che privilegiano sempre il centro. Siamo sicuri che avrà un rilevante impatto sociale ed occupazionale soprattutto per il territorio e costituirà anche un punto di riferimento per i giovani e le famiglie di tutta la città. È un modo serio e concreto per restituire appeal ad un quartiere che ha ancora molto da dire e a da mettere a disposizione di Napoli e dei napoletani: finalmente i giovani del Vomero e di Chiaia potranno dire: stasera non ci vediamo al centro ma a Poggioreale“.

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha dichiarato: “Quando parliamo di vicende che riguardano il Sud, non possiamo usare la categoria dell’emergenza, siamo di fronte all’esigenza di avere infrastrutture, occasioni che devono produrre un’aspettativa stabile: a me pare che Il Poggio sia un’iniziativa che realizza questa idea avendo una pluralità di obiettivi, ma allo stesso tempo puntando a cambiare strutturalmente le cose. Il bello è che dentro questo c’è la promozione di lavoro e di opportunità, offrendo un percorso di uscita dalla marginalità anche a chi viene da situazioni di svantaggio e puntando al recupero, alla e valorizzazione e alla rigenerazione di una parte della città“.

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