Maradona restituito ai Quartieri Spagnoli. Il più grande che la città di Napoli abbia mai visto

Murales Maradona
Foto di Antonio Balzano

E’ in corso da ieri mattina, in Via Emanuele De Deo a Napoli, una maratona che durerà appena 48 ore e che mira a ridare splendore allo storico murales di Maradona, che dal 1990 campeggia maestoso sulla facciata di un palazzo a sei piani. El Pibe de Oro, ormai scolorito dall’inesorabile trascorrere del tempo, sta tornando alla luce grazie all’intervento di Salvatore Iodice, famoso artista di fama internazionale che proprio nei Quartieri Spagnoli ha la propria bottega.

Già da tempo l’artista nutriva il desiderio di metter mano a quel progetto, desiderio ostacolato però dalla carenza di fondi da investire nel restauro. Iodice non si è perso d’animo e ha iniziato nella propria bottega una raccolta fondi. Tuttavia, solo grazie alla collaborazione di altre attività commerciali della zona e di molti degli abitanti dei Quartieri Spagnoli, è stato possibile raccogliere una somma di denaro sufficiente a rendere possibile il restauro.

Dopo circa un anno di raccolta fondi e con un budget di mille euro finalmente a disposizione, Iodice ha contattato l’assessore alle Politiche Giovanili e alla Creatività del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, per ottenere una gru che gli consentisse di arrampicarsi sul palazzo e restaurare il famoso murales. Ed è così che nel giro di un mese si è riusciti ad ottenere, grazie alla collaborazione della Citelum (società che si occupa della gestione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Napoli), un carrello elevatore a completa disposizione di Iodice per 48 ore.

Il restauro del murales ha rappresentato un evento che ha donato gioia all’intero quartiere, compreso il signor Ciro, proprietario dell’appartamento che affaccia sul volto del Pide de Oro. Si tratta di una finestra completamente abusiva che però era già lì quando il signor Ciro ha acquistato l’appartamento. Anche lui, come molti abitanti del quartiere, non ha esitato a collaborare, aprendo le porte di casa sua a Iodice e ai suoi collaboratori.

In questi giorni di grande gioia per il ritorno di un simbolo che si credeva perduto, un pensiero va inevitabilmente a Mario Filardi, giovane abitante dei quartieri spagnoli che trent’anni fa realizzò, con i pochi materiali a disposizione, il più grande Maradona che la città di Napoli abbia mai visto. Mario oggi non c’è più, è scomparso misteriosamente in Olanda anni fa, tuttavia le sue opere continuano a vivere nei Quartieri Spagnoli ed è a esse che Iodice intende dedicarsi negli anni a venire.

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