Chiuso il Fiordo di Furore e parte la campagna di salvataggio #openfiordo

 

Furore-Ponte-sul-fiordoUn crollo di massi dalla parete rocciosa ha interessato la spiaggia del rinomato comune salernitano. Il dissesto idrogeologico che interessa la zona in questione è conosciuta, purtroppo, da tempo. E questo episodio è solo l’ultimo in ordine di tempo.

L’amministrazione comunale è già intervenuta per mettere in sicurezza l’area interessata nonché chiudendo, per ragioni di pubblica incolumità, l’accesso alla spiaggia.

La situazione di emergenza non è nuova come denuncia anche il sindaco Raffaele Ferraioli, che sottolinea come vi sia la necessità di un immediato e adeguato intervento. L’amministrazione comunale, continua il sindaco, ha provveduto già a realizzare un progetto finalizzato proprio alla bonifica della parete rocciosa interessata dal crollo di massi e sul quale manca tuttavia un segnale dalla Regione Campania per poter procedere.

Il sindaco ricorda, ancora, che non vi è neanche la mancanza di fondi ad impedire l’avvio dei lavori. Anzi. Vi è secondo questi un fondo da un milione e mezzo di euro che sarebbe stato destinato proprio alla messa in sicurezza di “Crevano” (tratto stradale collocato sulla statale 163) e mai utilizzato.

Dobbiamo ricordare che la spiaggia di Fiordo di Furore ogni anno raccoglie migliaia di turisti da tutto il mondo in un panorama suggestivo. Nota è anche la competizione “Marmeeting”, una gara di tuffi, che dovrebbe svolgersi a luglio e che si spera non si debba annullare.

Intanto molte sono le iniziative che sono partite per sollecitare l’intervento delle istituzioni territoriali competenti, tra le quali l’hashtag #openfiord.

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