Allarme di Coldiretti: “In Italia pizze cinesi”. E poi Report se la prende con Napoli

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La pizza, uno dei simboli napoletani più famosi in tutto il mondo. Un patrimonio gastronomico da difendere, simbolo del cibo di qualità made in Italy. Nel corso degli anni sono stati diversi i servizi che hanno denunciato la falsificazione di questo straordinario prodotto, come quello di Report sulle pizze cancerogene in Italia. Quest’oggi c’è stata un’importante manifestazione al Palabarbuto di Napoli, una riunione che ha visto la partecipazione della Coldiretti per difendere la pizza e denunciarne le falsificazioni. Dentro e fuori l’impianto sportivo, pizzaioli acrobatici e casari che preparano la mozzarella. Sono stati esposti anche dei fusti di concentrato di pomodoro cinese e mozzarella proveniente dall’Est Europa.

Coldiretti ha quindi lanciato un allarme molto serio, denunciando quei prodotti di bassa qualità che vanno a contaminare la pizza. Da Fanpage.it, si legge che sono stati trovati campioni irregolari per la presenza di residui chimici di broccoli cinesi, che si assestano al primo posto, seguiti dal prezzemolo proveniente dal Vietnam e il basilico dall’India. Infine, il dato più allarmante: secondo i coltivatori diretti, in quasi due pizze su tre in Italia, sarebbero presenti ingredienti provenienti da altri paesi: tra questi la mozzarella lituana, il concentrato pomodoro cinese, l’olio tunisino e il grano canadese.

Da questi dati, ne esce un quadro piuttosto preoccupante quindi. Napoli è stata strumentalizzata da un servizio Report per la pizza di scarsa qualità, quando in realtà i pizzaioli napoletani, iscritti alle associazioni di settore, sono i primi a difendere questo prodotto, utilizzando ingredienti scelti, di qualità e super controllati. Non a caso, l’allarme della Coldiretti è stato lanciato proprio a Napoli. Discorso diverso invece per il resto d’Italia, dove è molto più facile trovare pizze con mozzarella cinese e basilico indiano.

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