Notizie di Napoli

Tutte le informazioni e notizie sulla città di Napoli

Settimana della Prevenzione a Napoli dove, da oggi fino al 19 novembre, si terranno visite urologiche gratuite. Si tratta della settimana per la prevenzione maschile promossa dalla Fondazione Pro presieduta dal professore ordinario di Urologia Università degli Studi di Napoli Federico II, Vincenzo Mirone.

In occasione del mese dedicato alla salute maschile, infatti, i medici della Fondazione promuovono un tour settimanale con il Camper, in giro per le strade di Napoli.

Da oggi, a sabato, quindi, un team di specialisti sarà a disposizione dei pazienti per consulenze e controlli gratuiti.

Queste le piazze di Napoli dove stazionerà il camper:

Lunedì 12 novembre il Camper della Fondazione Pro è in Largo Alessandro Lala

Martedì 13 novembre Piazza Carità

Mercoledì 14 e Giovedì 15 novembre Piazza Vanvitelli

Venerdì 16 novembre Piazza Dante

Sabato 17 novembre Piazza Colonna Spezzata

Gustus, il salone professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della tecnologia, tornerà a Napoli, per la sua quinta edizione. L’appuntamento è previsto dal 18 al 20 novembre 2018, presso la Mostra d’Oltremare. Dopo il successo della quarta edizione, Gustus si consolida come manifestazione di riferimento per il settore ed unica nel Centro Sud Italia.

Gustus, expo dei sapori mediterranei, è stata anche scelta dal Ministero delle Politiche Agricole come unica fiera di riferimento del Mezzogiorno ed ha come partner istituzionali oltre al Ministero delle Politiche Agricole, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, la Regione Basilicata, il Comune, la Camera di Commercio e l’Unione Industriali di Napoli. Partner operativo, invece, per il settore Export è l’ICE – Istituto per il Commercio Estero.

Tutti i partner saranno presenti con un’area espositiva ed offriranno una serie di attività. Un occasione da non perdere per entrare in “contatto” anche con le eccellenze agroalimentari e vinicole del Sud Italia, da sempre scrigno ricco di tesori apprezzati in tutto il mondo. Il folto programma prevede diversi incontri di formazione, ma anche corsi di cucina e workshop. L’ingresso a Gustus è gratuito.

Per visionare l’intero programma di Gustus, cliccare qui.

Per altre informazioni e/o aggiornamenti visitare la pagina Facebook, cliccando qui, o il sito ufficiale, cliccando qui.

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un-tuffo-a-napoliNapoli – L’estate di San Martino si fa sentire, eccome. Nonostante sia il 12 novembre, sul lungomare partenopeo sono tante le persone che hanno deciso di fare un tuffo in mare, incoraggiati da una colonnina del mercurio oltre i 20 gradi centigradi.

Se i napoletani, più fortunati, hanno potuto rispolverare il costume da bagno, turisti stranieri e non hanno dovuto mettere da parte la vergogna e fare il bagno con l’intimo, come confessa serenamente un ragazzo della provincia di Napoli: “Io non ce l’ho il costume, ma con questo mare non ho resistito”.

Una piccola estate destinata a durare ancora qualche giorno, almeno fino a mercoledì od anche fino a sabato, quando secondo le previsioni del meteo le temperature massime toccheranno e supereranno i 20 gradi. Certo, l’acqua non sarà quella di agosto e nemmeno quella di settembre, ma specialmente i più temerari non avranno alcun motivo per desistere da un tuffo nelle meravigliose acque di Partenope.

La passione di Fabio per la pizza lo ha portato lontano da Napoli, ma la sua pizzeria “Figli del Vesuvio” è diventata un punto di riferimento a Londra e motivo d’orgoglio per il “made in Naples”. Parliamo di un ragazzo di 30 anni originario di Materdei che, dopo aver fatto per diversi anni il cameriere, ha deciso di dare una svolta alla sua vita imparando a fare la pizza.

La passione per uno degli alimenti più famosi al mondo lo ha accompagnato sin da piccolo, quindi, ma si è concretizzata in un’opportunità di lavoro solo nel 2010 quando venne chiamato a Londra. Dapprima iniziò come fornaio, ma più il tempo passava e più si rendeva conto che la strada giusta da intraprendere era quella. Così dopo circa cinque anni, insieme ad un altro napoletano, decise di aprire il suo locale.

Fabio (nella foto a sinistra) ha raccontato la sua storia al Corriere del Mezzogiorno. Una storia fatta di amore e sacrificio, partita da un localino con pochi tavoli, ma che in poco tempo ha raggiungo così tanto successo da “costringere” i due napoletani a prendere in affitto dei locali affianco al loro. Purtroppo, però, non sono mancate le difficoltà e i due, mentre un giorno si stavano recando al lavoro, si accorsero che erano state cambiate le serrature del loro ristorante.

Autore del gesto fu il proprietario dei locali che, volendo ritoccare il canone mensile, pensò bene di intimidirli a pochi giorni dalla scadenza del contratto. L’esosa richiesta (1000 sterline in più al mese) portò la faccenda in tribunale, con il locale costretto a restare chiuso per più di un mese. I giudici, però, diedero ragione ai due soci che da quel momento non hanno mai più smesso di sfornare pizze, facendo diventare il loro “Figli del Vesuvio” un punto di ritrovo per tanti napoletani. Per loro, ora, si prospetta un futuro più che roseo, con il sogno di poter aprire nuovi locali nella capitale inglese.

Hogwart si trasferisce a Napoli. La più importante e famosa scuola di magia e stregoneria del mondo dal 23 al 25 Novembre avrà sede a Castello De Vita a Napoli. Un grande e magico evento che potrete seguire su Facebook su “Cena Potteriana al Castello di Napoli”.

I partecipanti saranno accolti dai più famosi e amati protagonisti della saga che ha affascinato un mondo intero, grandi e piccolini. Ci saranno tutte le casate che gli appassionati hanno potuto conoscere non solo grazie ai libri ma anche grazie ai film ai quali si sono ispirati. Tutti potranno essere “giudicati” dal famoso cappello parlante e verranno assegnati al “tavolo” dei Grifondoro, Serpeverde, Corvonero e Tassorosso. Non mancherà il trio di Harry, Hermione e Ron con i professori più famosi da Silente a Severus Piton.

Insomma un evento imperdibile per chi ha amato le avventure di Harry Potter. Inoltre dopo le dovute divisioni degli studenti seguirà una cena completa, curata e servita dagli elfi domestici. Il costo è di 50 euro per gli adulti e 30 per i bambini. Per partecipare all’ evento bisogna mandare un msg (SMS o whatsapp) al +39 331 951 2954 o messaggi privati sulla pagina “Viaggio ad Hogwarts”. E bisogna affrettarsi perchè i posti disponibili sono solo 70.

INFORMAZIONI IMPORTANTI:

DOVE: Castello De Vita, Napoli

QUANDO: Dal 23 al 25 novembre

COSA: Cena Potteriana al Castello di Napoli

COSTO: Cena 50 euro per adulti, 30 euro per bambini

Foto di ferdinando kaiser 2018

Nasce una nuova moda a San Gregorio Armeno, quella del “presalbero”. Si tratta del tradizionale presepe partenopeo che si sviluppa all’interno dell’albero di Natale.

Già si respira un’aria natalizia nella famosissima strada di San Gregorio Armeno, sorgente nel centro storico di Napoli e che ogni anno, nel periodo che precede il natale, viene inondata dai turisti che vogliono ammirare, come in un museo, le numerose botteghe degli artigiani esibenti le loro creazioni di pastori e presepi.

Da quest’anno però è stata introdotta una curiosa novità dal maestro Aldo Vucai: il “presalbero”. Trattasi della fusione delle due cose che più rappresentano il natale: il presepe e il classico albero di Natale.

Pertanto, passeggiando per la strada di San Gregorio Armeno, potrà capitarci di ammirare la singolare creazione del “presalbero”; un intramontabile abete natalizio contenete al suo interno il tradizionale paesaggio del presepe napoletano, con il saliscendi di scale, le casette illuminate e i personaggi storici.

Dunque è una novità che non si discosta dalle tradizioni, piuttosto, le fonde e le mette in risalto in modo ineccepibile.

Una grande festa per la piccola Aurora che ha ricevuto il sacramento della Comunione a Caivano presso la Parrocchia San Paolo Apostolo. Aurora è una bambina malata di tumore, tutti la ricordiamo per il grande gesto di Mertens che alla richiesta della piccola di sposarlo, il fuoriclasse azzurro senza pensarci un attimo rispose “sì”. Il grande evento avvenne in ospedale, dove la piccola trascorre gran parte della giornata, in quanto è impegnata a combattere il male del secolo.

Un male dovuto in gran parte a una terra rovinata, violentata e avvelenata da chi incurante dei gravissimi rischi di salute, ha continuato a lucrare sulla vita e sulla salubrità dell’aria e della terra. Perchè Aurora è solo un’ennesima vittima della Terra dei Fuochi.

Eppure nonostante sia solo una bambina, Aurora è decisa a combattere, a stare bene e a regalare amore. E infatti per la sua Comunione non ha chiesto niente, anzi è lei che vuole fare un regalo a tutti i bambini che si trovano nella sua stessa situazione: “Voglio comprare tanti regali ai bambini malati, perché io voglio che i bambini siano a casa con la loro famiglia”.

La festa per Aurora è continuata anche all’esterno della chiesa, con un grande buffet tra i tantissimi accorsi per festeggiare un giorno così speciale per la bambina. Anche se alla fine il colpo di scena c’è stato ed è arrivato anche il regalo per Aurora: il cantante Gigi D’Alessio, suo fan, ha deciso di raggiungere la piccola per festeggiare con lei un giorno così speciale.

Tanti auguri Aurora, da tutta la redazione di Vesuvio Live.

Ecco il video di Pino Ciociola (di Avvenire.it)

Utilizzare una chiesa per feste private dal gusto discutibile. E’ questo quello che è successo a Napoli presso la chiesa di San Gennaro all’Olmo. Infatti il luogo sacro è stato scenario di una festa privata di Halloween nella quale si sono registrati degli episodi che cozzavano ampiamente con il gusto e inadatte alla religiosità del posto.

Innanzitutto già la festa che si è scelta di celebrare all’interno della chiesa ha del discutibile, dato che parliamo di una ricorrenza atea e soprattutto non di origine italiana. Ma a prescindere da ciò, in quella chiesa si sono presentati invitati vestiti in maniera non del tutto coerente alla morale religiosa e soprattutto hanno inscenato un’impiccagione di una ragazza solo per fini teatrali. Insomma una situazione che ha disgustato i credenti al punto tale che è stato scomodato anche il Vaticano, affinchè prendesse provvedimenti sull’accaduto.

La chiesa è infatti gestita da un’organizzazione privata che ha dichiarato di aver interrotto la festa appena hanno notato la piega profana e di cattivo gusto che stava prendendo. Ma non si può soprassedere a ciò. L’utilizzo di chiese per eventi mondani e profani è una cosa disdicevole.

Anche lo stesso Francesco Emilio Borrelli si è esposto sull’argomento: “Le chiese non più solo luoghi di preghiera, ma si aprono a nuovi utilizzi. Da qualche tempo c’è chi va in chiesa anche per serate di puro divertimento, il nuovo trend è organizzare, in quello che un tempo era considerato solo un luogo sacro e di raccoglimento, feste di compleanno, concerti e serate a tema. Un capovolgimento rispetto ai rigori di antica memoria. All’ombra degli altari e delle acquasantiere un nuovo business, le chiese come teatri. Ci chiediamo se con i proventi pagheranno le tasse e l’Imu al comune?”. 

Il video ha fatto il giro del web. Ma questa volta non c’è davvero niente di divertente o di commovente, ma solo tanta vergogna, degrado e disgusto. Nel video, girato da una donna scioccata e sconvolta da ciò che vedeva, si immortalano le pessime condizioni igieniche sanitari in cui era tenuta una paziente intubata all’Ospedale San Giovanni Bosco: la donna allettata era invasa, nel vero senso della parola, da formiche.

La donna che ha girato il video, Giovanna Caputo, che non ha nessun tipo di legame familiare con la donna sommersa dalle formiche, si è sentita di girare questo video affinché qualcuno intervenisse e mettesse fine a questo scempio. Una situazione, che come la donna ha commentato, si protrae ormai da diversi giorni, da tanto tempo: le formiche stanno dovunque e nessuno ha mai fatto niente. 

E come spesso succede, nessuno vede, nessuno sente, ma appena la vergogna e l’inciviltà balza su teatro della cronaca, vengono presi immediatamente i dovuti provvedimenti. Subito sono stati sospesi il medico e gli infermieri di turno quel giorno, scelta dovuta e a fini cautelativi, ma di certo le forze dell’ordine che si stanno occupando del caso approfondiranno la questione per scoprire tutta la verità e fermate tutti i responsabili di questo scempio.

Anche il Presidente Vincenzo De Luca, ha espresso il suo rammarico su questo episodio e assicurando il massimo rigore nelle indagini che seguiranno per fare chiarezza sull’accaduto. Poi ha aggiunto: “Proseguirà poi un lavoro di bonifica e riorganizzazione della sanità. É doveroso difendere la dignità di Napoli, delle tante realtà di eccellenza nazionale e del lavoro straordinario sul piano della dedizione e professionalità posto in essere da migliaia di medici, infermieri e dipendenti delle nostre strutture“.

principessa sissiUna delle principesse più amate di sempre, la cui vita è stata raccontata attraverso biografie, film e cartoni animati è sicuramente Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, meglio conosciuta come la principessa Sissi, sorella di Maria Sofia di Baviera, ultima regina consorte del Regno delle Due Sicilie, molto amata dal suo popolo.

Sissi moglie dell’imperatore Francesco Giuseppe D’Austria, è nota per essere una delle donne più belle ed affascinanti dell’epoca. Restia alla vita di corte ed al rigido protocollo, le sue vicende hanno appassionato intere generazioni trasformando Sissi in una delle regnanti più ammirate della storia. Amante dei viaggi, non in molti, sanno che proprio tra i numerosi spostamenti che la videro protagonista sia per ragioni di stato sia per motivi di salute, una delle mete preferite di Sissi fu proprio la città di Napoli, in cui l’imperatrice si concesse un breve ma intenso soggiorno in cui non si fece mancare nulla.

Foto Gran Caffè Gambrinus

L’arrivo della principessa Sissi a Napoli è datato 11 novembre del 1890, un martedì mattina, in cui in gran segreto l’imperatrice arrivò con il panfilo reale. La permanenza in città durò cinque giorni. Si districò tra arte, cultura, ma soprattutto “alla pratica dello shopping” nelle botteghe più in. Acquistò manufatti di vario genere: corallo, tartaruga, porcellane, argenti, pastori, l’Imperatrice rimase affascinata dalla lavorazioni artigianali dei maestri partenopei. Non solo oggetti, a rapire il senso del gusto della nobildonna fu soprattutto il gelato al Gambrinus il pranzò al Caffè d’Europa, e la cena al Grand Hotel.

Per le strade e nelle botteghe di Napoli si mosse inarrestabile e quasi felice. Acquistò oggetti d’arte da Varelli, mobili intarsiati da Caporetti al Reclusorio (Palazzo Fuga), da De Angelis a Santa Teresa, decine di eccellenti artigiani napoletani lavoravano da un anno esclusivamente per lei e per arredare il palazzo che un architetto italiano le stava costruendo a Corfù: l’Achilleion.

Foto Gran Caffè Gambrinus

Indimenticabile la tappa al bar più celebre della città: il Gran Caffè Gambrinus. Si racconta infatti che Sissi in una delle sue soste in città, si concesse, un pausa davvero speciale, scelse infatti di gustare, seduta ai tavolini del Gran Caffè Gambrinus, un gelato al gusto di violetta, un gusto delicato e perfetto per un’imperatrice che ancora oggi è possibile assaggiare. Nei saloni del noto Caffè Gambrinus si può infatti ammirare un ritratto della giovane imperatrice.

Sissi fece anche tappa alla magnifica Reggia di Caserta dove restò a lungo in silenzio dinanzi alla foto di sua sorella Maria Sofia e a quella del suo amato figlio Rodolfo, che si era suicidato a gennaio dell’anno prima a Mayerling, dopo aver ucciso la diciassettenne amante, Maria Vetsera. Un peso che Sissi portava nel cuore. Sissi andò in treno a Pompei, dove alcuni artisti stavano copiando affreschi e decorazioni da riprodurre proprio nella villa di Corfù.

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e la figura del cuoco è tra le più ricercate del momento. Se hai la passione per la cucina e vuoi costruire il tuo futuro su basi solide questa è la strada giusta, non lasciarti sfuggire questa occasione.

L’Accademia MedEATerranea, che si afferma come l’unico centro di alta formazione enogastronomica integrata presente in Campania e nel sud Italia, grazie ad un corso professionale di cucina offre la possibilità di acquisire le conoscenze tecnico-pratiche che consentiranno il raggiungimento della qualifica professionale di cuoco, riconosciuta dalla Regione Campania. La durata del corso a numero chiuso è di 5 mesi e la prossima sessione aprirà il 26 novembre 2018.

Il piano didattico verterà sulla conoscenza delle tecniche e delle ricette della cucina italiana, focalizzandosi sullo studio dei prodotti e delle ricette della cucina campana, quale grande esempio della dieta mediterranea.

Chi può partecipare al corso?
Il corso è rivolto a tutti coloro che non hanno esperienza nel settore ed intendono affacciarsi ad una futura professione di cuoco. Grazie alla struttura logistica dell’accademia, che prevede postazioni singole di lavoro dotate di attrezzature all’avanguardia, l’approccio didattico sarà molto pratico.

Il corso avrà una durata di 600 ore complessive:
300 ore teorico – pratiche presso l’accademia, con frequenza full time dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 – 16.30;

300 ore di stage presso un’azienda di settore

Corso di Cucina - Peppe Guida

PROGRAMMA E STRUTTURA DEL CORSO

HACCP

Prodotti per la pulizia, disinfezione e la disinfestazione igienico – sanitaria

Modalità di conservazione dei cibi

Procedure di manutenzione ordinaria di attrezzi ed utensili meccanici

L’organizzazione della cucina

Elementi di gastronomia

Processi di preparazione dei piatti

Elementi di culinaria

Elementi di scienze dell’ alimentazione

Merceologia alimentare:  La pasta, Il riso, Le carne, Il pesce

Ingredienti per la decorazione dei piatti

Le basi: salse e condimenti

Tecniche di taglio

Tecniche di cottura

Pasticceria di base

Il mercato della ristorazione

 

MATERIALE DIDATTICO
1 Divisa firmata
1 Parannanza
1 set di coltelli in uso durante la durata del corso
Dispense e ricettario

 

ATTESTATI
Diploma HACCP
Qualifica professionale riconosciuta dalla Regione Campania

 

PREZZO ISCRIZIONE
€ 190,00 + iva

 

VALORE TOTALE DEL CORSO
€ 2500,00 + iva rateizzabili in tre soluzioni

 

INFO
Via John Fitzgerald Kennedy, 54
80125 Napoli (NA)
081 239 0158
accademia@medeateranea.eu

Se vuoi iscriverti clicca qui, compila il modulo e sarai contattato.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Napoli – Come ogni venerdì, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto su Lira TV per parlare del suo recente operato e discutere sulle varie questioni di politica nazionale. Ancora una volta, il Governatore ha approfittato dello spazio per attaccare il Governo ed, in particolare, i 5 Stelle, nella persona del vice-premier Di Maio.

Parlando del condono a Ischia De Luca ha affermato: “Di Maio vive in una casa abusiva, ma è un abusivo a sua insaputa. Ha detto che era piccolino quando è successo – dice riferendosi al recente scandalo che ha interessato la famiglia del vice-premier – ma sono 150 metri non è una fesseria, questo è un abuso ben pensato, un piano intero”.

Il Presidente ha concluso con l’ennesimo attacco diretto nei confronti dei pentastellati, accusando: Gridano onestà poi fanno il condono edilizio, fiscale, hanno stipendi d’oro e l’Italia sembra narcotizzata, ma finirà l’anestesia, la vita tornerà a essere quella lontana da Twitter e Facebook”.

Il colera è una tossinfezione dell’intestino tenue segnalata già nel 1490, sulla zona del delta del Gange, da Vasco da Gama. Dopo la Rivoluzione Industriale i viaggi e i contatti tra popoli lontani aumentarono a dismisura e con questi anche la diffusione della malattia. A partire dal 1817 il morbo si diffuse in tutta Europa a causa della forte urbanizzazione e della vicinanza tra una città e l’altra.

La penisola italiana non fece eccezione e, già a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, le autorità sanitarie degli Stati preunitari che maggiormente intrattenevano rapporti commerciali con altre nazioni corsero ai ripari. Vennero istituiti cordoni sanitari terrestri e marittimi, le navi provenienti da zone sospette dovevano osservare un regime di quarantena, ci fu l’istituzione di lazzaretti e furono varate leggi che prevedevano la pena di morte per tutti coloro i quali avessero violato tali disposizioni sanitarie.

Solo Genova, Livorno e Venezia non presero provvedimenti così rigidi in quanto una politica oltremodo intransigente avrebbe avuto forti ripercussioni sui traffici marittimi, principale motore della loro economia.

Il 27 luglio del 1835 il cordone venne rotto dai contrabbandieri e l’epidemia iniziò a diffondersi da Nizza verso Torino e Cuneo. In poco meno di un anno tutto il nord Italia venne travolto dal colera che si diffuse rapidissimamente. Nel 1837 furono contagiate anche Napoli e Bari. Con la fine dell’anno si credette che l’epidemia fosse stata scongiurata e i controlli iniziarono ad allentarsi ma la tossinfezione riscoppiò a Napoli coinvolgendo gran parte del Mezzogiorno continentale e la Sicilia.

Colera a Napoli
Colera, epidemia del 1973

Altre tre furono le ondate epidemiche che, nel corso del XIX secolo, riguardarono da vicino l’Italia. Il secondo focolare nacque in Russia e in Polonia e si diffuse ripercorrendo il corso del Danubio, i vettori della malattia furono i soldati austriaci impegnati nel contenimento dei moti del 1848.

Le prime zone colpite, sull’attuale territorio italiano, furono la Lombardia, il Veneto e qualche località dell’Emilia. Il fervore causato dal clima insurrezionale rese difficoltosa l’applicazione di quelle misure che si erano rivelate fondamentali per fronteggiare la prima emergenza.

Nel 1854 una nave che salpava dall’India alla volta dell’Inghilterra fu la causa della terza ondata epidemica. Le autorità inglesi non ravvisando il pericolo, permisero lo sbarco dei passeggeri. Il morbo corse veloce per l’Europa ancora una volta.

Genova fu la prima città italiana ad essere colpita ma non ritenne necessario avvisare gli organi preposti degli altri Stati preunitari che vennero sorpresi dalla nuova manifestazione di colera che fu molto violenta e si diffuse da nord a sud. Si pensi che il focolaio si spense solo dopo essersi diffuso in 4.468 comuni italiani contro i 2.998 della prima epidemia e i 364 della seconda. La quarta ed ultima epidemia si verificò tra il 1865 e il 1867.

Questa ebbe una portata ed una diffusione meno importanti in quanto le grandi città italiane avevano applicato le norme della conferenza sanitaria internazionale del 1851, aumentando di molto il livello d’igiene delle strade.
Le scoperte in ambito scientifico si rivelarono fondamentali per affrontare meglio la malattia che comunque si ripresentò ancora anche se con conseguenze meno devastanti rispetto ai casi riportati.

L’ultimo focolaio italiano degno di nota fu quello del 1893 ma grazie alla “legge per il risanamento della città di Napoli” sia il capoluogo campano che altre città italiane poterono usufruire d’importanti benefici come: l’edificazione di un nuovo sistema fognario, la realizzazione di nuove strade e quartieri. Tali provvedimenti resero le violente ondate epidemiche dei decenni precedenti solo un triste ricordo.

Per quanto riguarda Napoli, l’ultimo episodio rilevante di colera tra la popolazione risale al 1973, quando a diffondere il morbo fu una partita di cozze proveniente dalla Tunisia. Napoli debellò il colera in una ventina di giorni, mentre Barcellona impiegò addirittura due anni. Circostanze che, tuttavia, impiegarono molto tempo prima di essere raccontate  dai giornali, quando ormai la città partenopea fu additata ed etichettata. Pregiudizi che, senza motivo, resistono ancora oggi e vengono sbandierata ad ogni possibile occasione, come successo nei recenti casi di contagio di cui sono state protagoniste alcune persone, le quali hanno contratto la malattia all’estero.

La fiction regina di ascolti I Bastardi di Pizzofalcone giunge al termine di questa fortunata seconda serie. Lunedì 12 novembre infatti andrà in onda su Rai 1 l’ultima imperdibile puntata. Vi abbiamo raccontato in queste settimane le emozioni di protagonisti come Alessandro Gassmann e di Marika Costabile, ma anche quelle del regista Alessandro D’Alatri. Questa volta vi vogliamo raccontare ciò che pensa colei che rappresenta in questo caso la rete che manda in onda la fiction. Abbiamo raccolto per voi le dichiarazioni del direttore di Rai Fiction: Eleonora Andreatta. 

Sulla fiction la Andreatta ci dice: “I Bastardi di Pizzofalcone appartiene a quello che è il patrimonio più importante e prestigioso di Rai Fiction: quello di una serialità che si fonda su una qualità diffusa, dalla scrittura alla realizzazione, dal lavoro di regia, alla confezione e alla musica. Questa qualità parte da un grande scrittore, che è Maurizio de Giovanni: il suo modo di scrivere ci affascina, ci coinvolge, ci porta dentro i misteri e le incognite di una città bella ed enigmatica come Napoli, e all’interno di psicologie e caratteri che attirano il lettore e quindi lo spettatore, in modo coinvolgente”. 

La dirigente parla poi del regista Alessandro D’Alatri: “C’è una scrittura ricca e stratificata che il regista Alessandro D’Alatri ha saputo mettere in scena interpretando questo mondo e scavando all’interno dei personaggi e degli ambienti in un modo che valorizza quello che è il dato di partenza della scrittura”.

Sul cast aggiunge: “C’è una squadra di fuoriclasse: Alessandro Gassmann, Carolina Crescentini e tutti gli attori scelti sono di altissima qualità, così come i personaggi di ogni puntata, che appartengono alla tradizione del teatro napoletano e valorizzano la qualità del prodotto”. 

Ovviamente la dirigente parla anche dell’azienda che lei rappresenta e quindi di Rai Fiction: “Una produzione che si cimenta sulla seconda serie rinnovando e rilanciando il progetto in termini produttivi”. Sui personaggi inoltre aggiunge: “Ai personaggi, si aggiunge l’elemento della solidarietà. Ognuno di questi, ed è la grandezza alla quale assistiamo, è un personaggio fallibile, che ha una mancanza, una lacuna e un bisogno di trovare comprensione negli altri”.

La dirigente di Rai Fiction ha poi parole di apprezzamento per Napoli, quella che lei stessa definisce il personaggio più importante: “L’ultimo personaggio di questa storia è Napoli, ne sono orgogliosa, e questo è grazie a Maurizio de Giovanni prima di tutto ma anche al modo in cui la regia l’ha restituita. Usciamo dai luoghi comuni, raccontiamo una città che ha una sua unicità. Un giorno proprio de Giovanni mi disse che per scrivere un giallo che riesca a entrare nell’interesse dello spettatore è necessario che lo scrittore conosca bene la città stessa, che riesca a rendere l’unicità di quello che accade nei vicoli, nelle strade, con i suoi odori, profumi e colori”.

Patrizio Rispo

Patrizio Rispo
Napoli – Ancora una volta l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Napoli e la A.S.L. NA 1 centro scendono in campo per fare informazione sanitaria e, in questo caso, far comprendere ai cittadini l’importanza delle vaccinazioni. Sul circuito Video Metrò arriva Patrizio Rispo, uno dei volti più conosciuti e apprezzati di Napoli, con un breve monologo di grande impatto. L’attore ha accettato di prestare la propria immagine e di parlare alla gente a “cuore aperto”, un dialogo che annulla ogni distanza e diffidenza su un tema tanto importante quanto complesso, com’è oggi quello dei vaccini.

“Dobbiamo vincere l’immotivata diffidenza – dice Silvestro Scottiche è figlia delle fake news e di una comunicazione social spesso priva di qualsiasi fondamento scientifico e del tutto fuori controllo. In questo caso abbiamo scelto il volto di uno dei beniamini della città, ma questa è solo l’ultima in ordine di tempo delle iniziative che abbiamo messo in campo e che intendiamo creare per assolvere ad una delle più importanti tra le nostre funzioni istituzionali”.

La campagna nasce dalla sinergia che l’Ordine dei Medici ha con l’Asl Napoli 1 Centro, ampliata grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottica del nuovo ruolo che l’Ordine vuole avere al fianco delle Istituzioni sanitarie del proprio territorio. “In questo modo – sottolinea Scotti – i medici partenopei potranno sviluppare al meglio le politiche sanitarie, in particolare quelle riferite alla prevenzione, che resta l’unico ambito su cui l’investimento in sanità può produrre risparmio a medio e lungo termine. Un risparmio che consenta la sostenibilità e la sopravvivenza del Servizio Sanitario Nazionale”.

Già da tempo nei metrò partenopei l’Ordine dei Medici di Napoli ha lanciato una vera e propria “offensiva anti bufale” che ha avuto un grande successo. Oggi tocca a Patrizio Rispo dare voce ai consigli dei medici e ricordare a tutti i cittadini che il vaccino contro l’influenza di stagione è gratuito oltre i 65 anni di età e per quanti hanno patologie croniche.

“La campagna vaccinale – dice il manager Asl Mario Forlenzaè partita il 5 novembre, vaccinarsi è un gesto semplice che può salvare la vita. In questo senso il ruolo dei medici di famiglia, dei distretti sanitari e dei centri vaccinali è cruciale: sono, è sempre più saranno, dei presidi a tutela della salute pubblica”.

A distanza di circa 1 anno da quella violenta aggressione al giovane Arturo è arrivata oggi la sentenza degli aggressori: i tre imputati sono stati condannati. A condannare i tre ragazzi è stato il giudice del Tribunale dei minori di Napoli: agli imputati sono stati dati nove anni e tre mesi. Tentato omicidio e rapina sono le ipotesi che hanno spinto il giudice ad eseguire la condanna di primo grado. L’aggressione ad Arturo è avvenuta circa un anno fa a via Foria.

Da allora, la madre non si è persa di coraggio e ha denunciato, insieme al figlio, l’accaduto a tutti i giornali e televisioni nazionali.

I bastardi di Pizzofalcone
Foto: Anna Camerlingo

Siamo a Battipaglia, in provincia di Salerno, per intervistare un’amica di Vesuviolive.it: Marika Costabile protagonista su Rai 1 della serie “I Bastardi di Pizzofalcone”. Incontriamo Marika nello show-room dell’Atelier Seta della stilista Valentina D’Alessandro, che ci ospita gentilmente per questa intervista dato che Marika è li per scegliere alcuni abiti da indossare in alcuni eventi cinematografici. Con lei anche Gino Vituperio e Rosaria Ascione, curatori d’immagine per Vitasc di Torre del Greco. Bella come sempre l’attrice reduce dal successo della prima serie de “I Bastardi di Pizzofalcone” e del film “Tonno Spiaggiato” di e con Frank Matano. Ci racconta qualche aneddoto sulla sua vita privata tra cinema, fiction e tanto altro ancora. 

Seconda stagione de “I Bastardi di Pizzofalcone”: com’è cambiata la serie e soprattutto il tuo personaggio? Veniamo da una prima stagione emozionante e ricca di successi, successi che continuano anche con questa seconda serie. Il pubblico infatti sta rispondendo bene e gli ascolti premiano la serie Tv. Il mio personaggio “Chanel” non è più la ragazzina che sveglia la mattina presto l’ispettore Lojacono (Alessandro Gassmann) con la sua musica ad alto volume, ma una ragazza che trascinerà Marinella (Alessia Lamoglia), figlia dell’ispettore Lojacono, a far baldoria per i locali più alla moda di tutta Napoli. Cosa che preoccuperà non poco l’ispettore. 

Foto centrale di Roberto Jandoli

Una serie che riscuote tanto successo non solo di pubblico, ma anche con riconoscimenti importanti, come al Festival Cinema e Fiction di Castellammare e al Roma Film Fest. Ci racconti di questi riconoscimenti e dell’emozione del red carpet?
I riconoscimenti fanno sempre piacere. Al Festival Cinema e Fiction di Castellammare di Stabia che si tiene nella splendida cornice del Castello Medioevale abbiamo ricevuto il premio come Migliori Attrici di fiction. Un premio che è andato all’intero cast femminile. Questo grazie al pubblico che ci ha amato dalla prima puntata e continua a farlo. Quest’anno sono stata ospite alla Festa del Cinema di Roma per il film “Ether” di Krzysztof Zanussi. Ho assistito poi alla prima del film di Edoardo De Angelis “Il Vizio della Speranza”. Ero lì come ospite e l’emozione è stata tanta nel fare il red carpet, immagino l’emozione delle attrici che presentano un loro film in concorso. Spero presto di essere non solo ospite ma la protagonista di un film in gara. 

Foto: Anna Camerlingo

Serie TV di successo (I Bastardi di Pizzofalcone) e un film con Frank Matano (Tonno Spiaggiato): dove ti vedremo prossimamente?
C’è qualcosa che bolle in pentola, ma al momento non posso dare anticipazioni. Posso solo dire che ci vedremo molto presto. Ovviamente visto il grande successo spero possa esserci una terza serie de “I Bastardi di Pizzofalcone”. Già molti mi chiedono se sia in programma, per questo dobbiamo attendere. Spero di sì.

Marika Costabile con Gino Vituperio e Rosaria Ascione curatori d’immagine per Vitasc di Torre del Greco

Più volte nelle nostre interviste abbiamo ricordato le tue origini di Torre del Greco. Quando torni in città, la gente ti riconosce per strada? Cosa ti dice?
Mi fa sempre piacere tornare nella mia città, la gente mi riconosce per strada, nei locali torresi (camminare per strada con lei è un continuo fermarsi per salutare tante persone, ndr). Questo mi fa piacere perché significa che il pubblico ci ha seguito e si ricorda di te, quindi che hai trasmesso delle emozioni. Oggi non mi riconoscono solo nella mia città, ma anche a Napoli e a Roma. Ho incontrato amici che non vedevo da tempo e mi dicono che sono contenti che la mia più grande passione, la recitazione, sia diventata realtà.

Lo scorso anno ci hai raccontato come aneddoto un bellissimo gesto di Gassmann. Quest’anno invece? Quest’anno di episodi particolari non ne sono successi molti, solo una volta mentre durante un cambio di macchina o  un cambio luci, comunque mentre si allestiva il set per una nuova scena, nell’attesa di ciò ricordo che io e Alessandro Gassmann ci siamo scattati delle foto molto buffe, facendoci delle smorfie cose divertenti. Foto che ovviamente custodisco gelosamente. 

Napoli – Come annunciato lo scorso luglio, “Le Tre Grazie” del Canova il prossimo anno saranno esposte al MANN di Napoli. Finalmente possiamo anticiparvi il mese interessato dall’esposizione di una delle opere più suggestive del Canova. Le Tre Grazie del Canova saranno esposte al Mann di Napoli nel mese di marzo 2019. Proveniente dal Museo di San Pietroburgo, il celebre gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova arriverà in prestito dall’Ermitage assieme ad altri capolavori dello scultore italiano, per una mostra a lui dedicata.

L’accordo tra le due parti è avvenuto solo qualche settimana fa. Il direttore del museo statale russo Mikhail Piotrovsky ed il direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli Paolo Giulierini hanno stretto questo patto di collaborazione nell’ambito di una fattiva relazione internazionale tra i due prestigiosi musei nell’ambito di grandi eventi.

Assieme a “Le Tre Grazie” ritraenti le tre famose dee della mitologia greca e realizzate tra il 1812 e il 1817, arriveranno anche altri 5 capolavori del Canova: il Genio della morte, scolpito tra il 1798-1805, la Danzatrice, eseguito tra il 1811 e il 1812, l’Ebe stante datato tra il 1800 e il 1805, il gruppo marmoreo di Amore e Psiche,  l’Amorino alato del 1797.

Oltre alle sei opere di Antonio Canova giungeranno a Napoli anche una statua romana, l’Ermafrodito dormiente datato III-I secolo avanti Cristo ed il gruppo bronzeo di Ercole e Lica. A San Pietroburgo sarà viceversa organizzata, sempre nel prossimo anno, in collaborazione con la Soprintendenza di Pompei, una grande mostra dedicata proprio alla città distrutta dall’eruzione del  Vesuvio nel 79 d.c.

giorgio mazzaDa domenica 4 novembre non si hanno più notizie di Giorgio Mazza, 21 anni, che attualmente lavora in Germania. Originario di Somma Vesuviana, il ragazzo lavora come aiuto cuoco in un ristorante ad Augusta in Germania e sta attraversando un periodo di fragilità, non si sa se abbia con sé i documenti. Al momento il suo telefono cellulare risulta irraggiungibile.

Domenica 4 novembre, intorno alle 17:40, si è sentito telefonicamente con sua sorella, dicendole che l’avrebbe richiamata successivamente. Ma così non è stato e di lui non si sono più avute notizie. La notizia della scomparsa di Giorgio Mazza è stata pubblicata sul sito della trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Di seguito le caratteristiche del ragazzo:

Giorgio Mazza
Sesso:M
Età: 21 (al momento della scomparsa)
Statura: 165
Occhi: castani
Capelli: castani
Segni particolari: tatuaggio raffigurante due occhi sotto al braccio sinistro
Scomparso da: Augusta (Germania)
Data della scomparsa: 04/11/2018

Tifosi del Napoli

Tifosi del NapoliNapoli-Chievo Verona si giocherà il 25 novembre 2018 ore 15.00 presso lo Stadio San Paolo di Napoli. I biglietti saranno posti in vendita a partire da Lunedì 12 Novembre 2018 ore 11.00.

Ancora prezzi popolari, con le curve a 12 euro e la Tribuna Family a 5 e 10 euro. Questi i prezzi:
Tribuna Posillipo € 35,00
Tribuna Nisida € 25,00
Tribuna Family Adulto € 10,00/ € 5,00 (under 12)
Distinti € 18,00
Curve € 12,00.

Si precisa che le prime tre file delle Tribune Posillipo e Nisida nonché le prime due file dei settori Distinti, Curva A e Curva B, hanno subito o subiranno delle variazioni per i lavori in corso e, pertanto, alcuni posti potrebbero non essere disponibili.

Per tutti i possessori di Fidelity Card, i titoli potranno essere caricati in modalità digitale presso tutti i punti vendita abilitati, esibendo la fidelity, oppure, comodamente da casa, collegandosi al sito ufficiale www.sscnapoli.it .

Per i possessori della Club Azzurro Card e della Fan Away, si consiglia di verificarne la scadenza. Qualora la card risulti scaduta sarà necessario dotarsi della nuova Fidelity Card SSC Napoli “Fan Stadium Card”, acquistabile on line, collegandosi al sito ufficiale www.sscnapoli.it

ACQUISTO ON LINE
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, Fan Away e Fan Stadium Card è possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, www.sscnapoli.it e cliccare nella sezione “insieme allo stadio” oppure accedere direttamente dal banner “ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket Gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card (Tessera del Tifoso) o Fan- Away (Fidelity Card) o Fan Stadium Card (Fidelity Card). Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card, Fan-Away o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

http://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card, Fan Away o Fan Stadium Card, il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101