“La vera Scampia è a Bergamo”: ecco il quartiere della paura tra spaccio e degrado

Zingonia
A venti chilometri di distanza da Bergamo, una piazza di spaccio e degrado, pericolosa e senza alcuna protezione. Stiamo parlando del quartiere di Zingonia, diviso sotto il controllo di cinque comuni differenti, Osio Sotto, Boltiere, Verdello, Verdellino e Ciserano. Sorge in provincia di Bergamo, cinquant’anni fa, per mano dell’imprenditore Renzo Zingone, che aspirava a conciliare la vita residenziale e il lavoro,ai tempi del boom economico. A porre l’attenzione su quest’area, definendola “la vera Scampia”, è il quotidiano Linkiesta.

I palazzi di Zingonia, spuntati dal nulla in mezzo al verde, sono stati però manifestazione del fallimento di quel progetto “del futuro”, diventando un quartiere abbandonato da tutti, peggiorando anno dopo anno.
Numerosi e ormai quotidiani sono gli episodi di malvivenza, spaccio e prostituzione, nel quartiere che è divenuto ormai terra di nessuno.

Cattive sono le condizioni igieniche in cui vivono clandestinamente i suoi abitanti, perlopiù stranieri che si contendono il mercato dello spaccio. Le serrande dei negozi invece sono quasi tutte abbassate, e i pochi bar rimasti assistono spesso ad allucinanti scene di sangue, il modo più diffuso per sistemare i conti tra pusher.

Zingonia è la base della droga all’ingrosso che viene poi spacciata al dettaglio a Bergamo, e il modo in cui si vive è desolante: strutture pericolanti, strade sporche, colate di cemento ed è percepibile la paura di chiunque di “fare un passo falso”, errore che potrebbe essere pagato ad un prezzo altissimo.

Nonostante l’abbandono delle istituzioni e dei media (che preferiscono puntare tutta la loro attenzione solo su luoghi “di fama mondiale” come Scampia), gente onesta che ha il coraggio di ribellarsi c’è, e ha creato da alcuni anni un apposito comitato, il Comitato Zingonia, formato da abitanti onesti stanchi della criminalità, che hanno tanta voglia di combattere per permettere ai tanti altri residenti perbene di vivere una vita normale.

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