Vaccini: i medici che lo sconsigliano rischiano la radiazione dell’albo


Vaccini si, vaccini no. Questo un dibattito che divide la società, che distanzia l’individuo dalla scienza nazionale, creando, talvolta, veri e propri conflitti d’opinione in diversi ambiti, oltre che sul web, il quale rappresenta la principale piattaforma dialogica sull’argomento.

Sul web, infatti, compaiono numerosi gruppi che fanno capo al movimento antivax, il quale si oppone al vaccino, in quanto causa scatenante della nascita di alcune patologie, oltre che dell’indebolimento dell’organismo.

Tuttavia, la FNOMCeO  (Fondazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), ha scritto un documento ufficiale che asserisce l’importanza assoluta del vaccino, per il benessere della società.

Si tende, secondo i medici italiani, ad anteporre l’interesse personale a quello collettivo favorendo, pertanto, la crescita delle malattie primarie soprattutto nelle scuole, qualora non fosse fatto il vaccino.

Con tale documento, infatti, si vieta ai medici nazionali di sconsigliare il vaccino, a meno che non si tratti di un organismo con carenze immunitarie (ma solo in casi specifici): pena la radiazione dell’albo per i medici che non rispettano tale direttiva.

I vaccini sono, nella storia della medicina, gli interventi più efficaci mai resi disponibili per l’uomo”, afferma il Presidente della FNOMCeORoberta Chersevani. “Ed è forse proprio la scomparsa del confronto quotidiano con le conseguenze mortali o invalidanti di tante malattie, dovuta alla scoperta dei vaccini e delle terapie antibiotiche, che ha indotto la cittadinanza a credere che il successo  sulle malattie infettive fosse definitivo”.

Non dobbiamo abbassare la guardia”, ribadisce Maurizio Grossi, coordinatore della Consulta Deontologica della FNOMCeO. “Si fa strada nell’opinione pubblica la falsa percezione che i vaccini siano superflui e inutili e ciò ha portato a pericolose cadute della copertura vaccinale. Per questo, come Consulta, abbiamo voluto fortemente questo documento, poi approvato all’unanimità dal Consiglio Nazionale. Perché, quando ci viene chiesto: ‘La FNOMCeO da che parte sta?’, possiamo rispondere senza esitazioni: ‘Noi stiamo dalla parte dei vaccini”.

(Ufficio stampa della Fnomceo, Roma, 14 luglio)

E proprio questa mattina c’è stata la conferenza stampa nella nuova sede romana della FNOMCeO, circa la posizione determinante dell’Ordine, il quale, ha deciso di intervenire in un dibattito sociale che stava, a suo avviso, portando conseguenze irreparabili: molti bambini non vengono vaccinati, tanto che la Regione Emilia Romagna ha decretato che i soggetti non vaccinati non saranno ammessi nelle scuole.

Tuttavia, tale documento non porrà fine al dibattito collettivo, il quale contrappone spesso la scienza tradizionale a quella alternativa, senza per forza cadere nelle ipotesi complottiste, come afferma chi porta avanti il baluardo della tradizione.


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