Napoli. Inizia la scuola, tra problemi strutturali e mancanza di insegnanti: i casi

Scuola

La seconda settimana di settembre è, da sempre, la più odiata da tutti i ragazzi che vedono così terminare le loro vacanze estive iniziate lo scorso giugno. Difatti l’ormai prossimo 15 settembre riparte la scuola con circa 900 mila studenti in Campania: a Napoli sono circa 140 mila.

Riparte con non pochi problemi: strutturali, di collocamento e di servizi. Per quanto riguarda i problemi strutturali, ricordiamo l’analisi fatta da Legambiente nel XIV Rapporto Ecosistema Scuola dove sono riportati tutti i dettagli delle strutture scolastiche antisismiche in Campania.

Parlando invece di collocamento vi è un diverso problema che tocca da un lato i docenti e dall’altro gli alunni: per quanto riguarda i docenti, vi sono ancora alcuni di questi che, a poche ore dall’inizio del nuovo anno accademico, non sono stati assegnati e non sanno ancora dove dovranno lavorare quest’anno.

Come riporta Il Corriere uno dei tanti casi è quello di Eliana Troise, insegnante e rappresentante sindacale che dichiara: “Le selezioni per la Campania e per altre regioni si svolgevano in Sicilia. Ebbene, ho superato scritto ed orale, ma resto senza la titolarità di cattedra.”

Per alcuni studenti, invece, sussistono diversi problemi di locazione dovuti a non pochi problemi strutturali e di servizi: un caso eclatante, come riferisce Il Corriere, è quello della succursale del liceo scientifico Kant di Melito dove a causa di una mancata installazione del nuovo contatore per l’impianto antincendio è costretta ad accogliere solo 99 alunni.

Il dirigente scolastico Vincenzo Spina dichiara: “La succursale potrebbe accogliere 180 alunni […] non riesco a comprendere perché siano trascorsi invano undici mesi dalla richiesta che facemmo a chi si occupa della manutenzione.”

Ultimo e non meno importante problema che riguarda tutta l’Italia sono i tagli al welfare che mettono a repentaglio il diritto allo studio per tutti i ragazzi disabili. Il prossimo 15 giugno ci sarà, difatti, una manifestazione contro questi. Uno dei problemi che più preoccupa le famiglie napoletane con a carico uno studente con disabilità è l’insufficienza dell’organico degli insegnanti di sostegno.

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